Dei 17 conservanti studiati singolarmente, un consumo più elevato di 12 tra questi è stato associato a un aumento del rischio di sviluppare la malattia
Si andrebbe in questo modo a personalizzare il trattamento post-operatorio e limitare la somministrazione di farmaci inappropriati: solo in Italia 6mila donne potrebbero evitare la chemioterapia ogni anno