Chiuse le indagini, all’imprenditore contestato l’omicidio volontario con l’aggravante dei motivi abietti. I difensori, che puntano sulla legittima difesa, esprimono «sconcerto» per la tesi dell’accusa
Contestata l’aggravante dei motivi abietti: l’imprenditore rischia l’ergastolo, la difesa punta a dimostrare che ha reagito alla vittima, che lo avrebbe accoltellato alla bocca
Dario Redaelli, consulente della famiglia Poggi per Garlasco, a caccia di tracce che dimostrino che l’imprenditore si sia difeso da un’aggressione prima di sparare
La vittima sarebbe stata colpita mentre era seduta su un divano, tra gli oggetti repertati una maschera di porcellana. Rosa Maria Elvo quasi fuori dall’inchiesta