In primo grado un trentaseienne era stato condannato a un anno di carcere, verdetto ribaltato: era intervenuto per fermare la violenza davanti alla figlioletta
Una donna, oggi in una struttura protetta, ha raccontato le vessazioni subite per 13 anni: «Usava cinghie, asciugamani bagnati con saponette dentro, mi umiliava e mi diceva ‘se nessuno vede nessuno crederà’»
Hanno cercato assistenza e una soluzione che non implicasse la denuncia: ieri sera, all’ennesimo scatto d’ira, hanno deciso di porre fine a una lunga sofferenza
Il provvedimento nasce dopo un intervento dei militari, avvenuto il 3 settembre, quando una lite domestica aveva richiesto l’intervento dei carabinieri