CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

i dati

Virus, i casi nell'Isola salgono a 50: tre dimessi a Cagliari

Negativi tutti i test al San Francesco di Nuoro
l ospedale santissima trinit (archivio l unione sarda)
L'ospedale Santissima Trinità (Archivio L'Unione Sarda)

Sono in tutto 50 i test positivi al Covid-19 riscontrati in Sardegna.

È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento dell'Unita di crisi regionale. Complessivamente sono 530 test effettuati.

Nel dettaglio, 16 persone sono positive al Covid-19 nella Città metropolitana di Cagliari, 5 nel Sud Sardegna, 2 a Oristano, 19 a Nuoro e 8 a Sassari.

Migliorano invece le condizioni di tre positivi che si trovavano ricoverati al reparto infettivi dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, che sono stati dimessi e sono rientrati a casa.

All'ospedale San Francesco di Nuoro intanto sono risultati tutti negativi i 120 tamponi effettuati sul personale ieri e gli ultimi 46 risultati arrivati oggi. "Un sospiro di sollievo" è stato il commento dell'assessore alla Sanità Mario Nieddu.

Per fronteggiare l'emergenza, intanto, il presidente della Regione Christian Solinas ha emanato un'ordinanza in cui dispone che, dopo gli agenti del Corpo forestale, anche gli uomini di Forestas vengano messi in campo per affiancare la protezione civile. "Decisivo sarà l'impegno della popolazione nel rispetto rigoroso delle regole. Insieme possiamo vincere questa battaglia. La Sardegna ce la farà", ha aggiunto.

Mentre ieri ha chiesto nuovamente al governo che vengano interrotti i collegamenti con l'Isola. Ha parlato di "misure drastiche e necessarie per tutelare la salute pubblica" col mantenimento operativo del traffico merci "su unità di carico isolate (semirimorchi, container), non accompagnate. Può essere prevista una deroga per i soli passeggeri che, per dimostrate e improrogabili esigenze sanitarie o di servizio pubblico, siano esplicitamente autorizzati a viaggiare sulle navi dall'Autorità Sanitaria Regionale. Analogamente, l'aeroporto di Cagliari dovrà rimanere aperto solo per improrogabili esigenze di connessione territoriale con la penisola, per i soli voli autorizzati dalla medesima Autorità Sanitaria Regionale".

E sono previste limitazioni anche nei collegamenti con le isole minori: "Riduzione del 20% delle corse programmate nei collegamenti diurni con ciascuna isola di San Pietro e La Maddalena" e "del 50% delle corse programmate per i collegamenti notturni" delle stesse isole. Ancora "riduzione almeno del 20% delle corse programmate nei collegamenti con l'isola dell'Asinara" e "sospensione totale dei collegamenti con la Corsica".

I sindaci di La Maddalena e di Carloforte hanno però mostrato la loro contrarietà: "Pur condividendo in linea di massima misure restrittive ai collegamenti, non possiamo non far notare che per le corse diurne soppresse non è prevista la garanzia che la nave stia armata e approntata per garantire con immediatezza eventuali trasporti in emergenza. È inspiegabile, d'altronde, che lo sia solo di notte. A parte il fatto di non essere stati consultati - precisano "senza alcuna vena polemica" -, cosa che avrebbe potuto contribuire al raggiungimento di linee condivise, sarebbe stata l'occasione per far presente che le due comunità hanno persone che possono avere necessità di trasporti sanitari in ogni momento della giornata. In buona sostanza, non è mediante la riduzione delle corse che si raggiunge l'obbiettivo, ma attraverso la imposizione di divieti di ulteriori spostamenti con controlli prima dell'imbarco. Con spirito di leale collaborazione, comprendendo le reciproche preoccupazioni e gli enormi sforzi che stiamo tutti mettendo in campo per affrontare la emergenza coronavirus, chiediamo che sia garantita anche alle corse diurne sospese il 'pronto a muovere'".

L'ENAC - Una circolare diffusa dall'Enac riapre gli aeroporti di Alghero e Olbia. Dopo aver sollecitato e ottenuto il provvedimento del ministro dei Trasporti per limitare il numero degli aeroporti operativi sino al 25 marzo, l'Ente nazionale di aviazione civile ha chiarito in una lettera, inviata alle società di gestione aeroportuale, le misure applicative del decreto.

Nella comunicazione si spiega che quelle non incluse nell'elenco degli scali operativi "devono garantire i voli soggetti a onere di servizio pubblico". E tra questi ci sono anche i collegamenti in regime di continuità territoriale tra la Sardegna e la Penisola. Di conseguenza l'aeroporto "Riviera del corallo" di Alghero, come confermato anche Sogeaal, è regolarmente aperto. Discorso diverso per il "Costa Smeralda" di Olbia, su cui grava il problema della messa in liquidazione di Air Italy. "A oggi (ieri, ndr) - fa sapere Geasar - non abbiamo alcun volo programmato. Nonostante i lavori della pista siano terminati, ci sono delle operazioni complementari che dureranno fino alla mezzanotte di lunedì".

(Unioneonline)

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