CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

la lettera

Solinas vuole chiudere porti e aeroporti Trasporti tagliati del 50%

Per il presidente della Regione si tratta di "misure drastiche ma necessarie a tutelare la salute pubblica"

Salgono i casi di contagio da coronavirus nell'Isola e il presidente della Regione Christian Solinas torna a chiedere ancora una volta l'adozione di misure speciali per la Sardegna che permettano di contrastare e contenere la diffusione del virus.

Lo fa stavolta con una lettera diretta al ministro dei Trasporti Paola De Micheli.

"In particolare - scrive il presidente - per quanto riguarda i collegamenti marittimi degli scali sardi da e verso i porti della Penisola, si propone la sospensione di tutto il traffico passeggeri, mantenendo operativo il solo traffico merci su unità di carico isolate (semirimorchi, container), non accompagnate. Può essere prevista una deroga per i soli passeggeri che, per dimostrate e improrogabili esigenze sanitarie o di servizio pubblico, siano esplicitamente autorizzati a viaggiare sulle navi dall'Autorità Sanitaria Regionale. Analogamente, l'aeroporto di Cagliari dovrà rimanere aperto solo per improrogabili esigenze di connessione territoriale con la penisola, per i soli voli autorizzati dalla medesima Autorità Sanitaria Regionale".

"Si tratta di misure drastiche, per quanto temporanee - sottolinea il presidente - ma necessarie a tutelare al meglio la salute pubblica e contenere la diffusione del nuovo CoViD -19".

La richiesta del presidente si fonda sul fatto che la situazione della Sardegna presenta una duplice criticità: "Da un lato il numero di posti/letto presenti e attivabili nei reparti a ciò dedicati e il personale medico e infermieristico specializzato non possono reggere un eventuale picco di contemporaneità nella domanda di assistenza per patologie respiratorie acute. Dall'altro, la particolare condizione di insularità e distanza dal resto della Penisola rendono difficoltoso il ricorso alla solidarietà tra regioni confinanti come sulla terraferma".

Nonostante l'adozione dell'ultimo Dpcm, "continuano a pervenire preoccupate segnalazioni dagli enti locali circa l'arrivo sui propri territori di non residenti soprattutto nelle seconde case del litorale, che potrebbero rappresentare un potenziale veicolo di contagio", ribadisce il presidente nel documento. Pertanto, "pur avendo adottato specifiche ordinanze di contenimento e di obbligo di isolamento domiciliare fiduciario, appare opportuno richiedere ancora una volta - vista la peculiare condizione insulare - misure speciali per la Sardegna fino al 3 aprile 2020".

(Unioneonline/D)

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