CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

covid-19

Il piano di crisi per la Sardegna
E i contagiati sono 42

Gli ultimi tre sono stati registrati a Cagliari, via alle nuove disposizioni. Al momento 65 test negativi al San Francesco di Nuoro
viaggiatori in aeroporto con le mascherine (foto l unione sarda)
Viaggiatori in aeroporto con le mascherine (foto L'Unione Sarda)

Con gli ultimi tre casi di positività a Cagliari, in Sardegna il numero dei contagiati dal coronavirus tocca quota 42.

In queste ore si è parlato soprattutto del caso del San Francesco di Nuoro con 16 tra medici e infermieri in quarantena da giorni e altri in isolamento. Il personale ha chiesto di essere sottoposto agli esami: 120 i tamponi effettuati.

Oggi sono 37 i risultati negativi pervenuti, compresi quelli per i quali sussisteva l'incertezza e che, sommandosi ai 28 ricevuti ieri, fanno salire a 65 il numero di negativi. Si è dunque in attesa di conoscere gli esiti degli ulteriori 55 tamponi.

Per fronteggiare l'emergenza, la regione ha organizzato gli ospedali con un piano di crisi che prevede una sorta di "divisione" del territorio in due macro aree: nord e sud (QUI I DETTAGLI), mentre solo un aeroporto, quello di Elmas, rimarrà aperto. Da oggi infatti chiudono Alghero e Olbia.

Succede quello che accade anche nelle altre regioni della penisola, ossia solo uno scalo sarà operativo su tutto il territorio di competenza. E quindi, oltre a Cagliari, Ancona, Bari, Bologna, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali.

L'altra emergenza scattata ieri è quella del Policlinico di Sassari dove, dopo che un paziente è stato trovato positivo, la struttura si appresta a chiudere con il personale messo in quarantena.

L'ANCI SARDEGNA - In queste ore i Comuni della Sardegna si sono proposti come "braccio operativo" della Regione per gestire le istruttorie a favore delle imprese "se i provvedimenti auspicati dai sindaci dovessero trovare concreta attuazione in provvedimenti legislativi".

È quanto si legge in una lettera inviata dal presidente Anci Sardegna, Emiliano Deiana, alla Giunta regionale. "I sindaci - spiega - chiedono un intervento forte a favore del settore alberghiero, della ristorazione, del commercio, dell'artigianato, delle Partite Iva che rischiano di subire un colpo durissimo da questa crisi".

(Unioneonline)

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