Il capo della Protezione civile al Poetto sfregiato dal maltempo: «Intere spiagge cancellate»
Prosegue la conta dei danni: «Bisogna fare in fretta». Il mare non è ancora piatto malgrado la quasi totale assenza di ventoVideo di Alessandra Carta
«I danni sono ingenti». Fabio Ciciliano, capo della Protezione civile nazionale, l'ha confermato a Cagliari, dove questa mattina è arrivato per farsi un'idea sui segni lasciati dal passaggio del ciclone Harry. Non c'è ancora una quantificazione precisa, il lavoro di verifica è appena iniziato. Ma «parliamo di milioni di euro», ha detto la presidente Alessandra Todde.
Da Marina Piccola è iniziato alle 9 il sopralluogo dei vertici della Regione con Ciciliano, in Sardegna da stamattina, che poi partirà alla volta della Calabria, ugualmente colpita insieme alla Sicilia dalla furia del maltempo.
Al Poetto, come annunciato dagli esperti meteo nei giorni scorsi, il mare non è ancora piatto, malgrado la quasi totale assenza di vento. Un fenomeno previsto proprio perché per giorni lo scirocco ha soffiato forte. Nelle ultime 24 ore, da quando il maltempo si è attenuato, la zona è stata ripulita. Ma i segni della grande mareggiata ci sono ancora.
Rosanna Laconi, assessora regionale all'Ambiente con delega alla Protezione civile, ha ricordato che «i danni riguardano anche l'erosione costiera, ci sono spiagge cancellate».
Ciciliano ha spiegato che «bisogna fare in fretta con i ripristini, qui ancora di più visto l'inizio della stagione estiva». Il capo nazionale ha rassicurato sull'attenzione del Governo al caso Sardegna, da cui «dobbiamo ottenere le risorse che servono - ha aggiunto Todde -: ai sindaci dei Comuni colpiti assicuriamo la disponibilità delle risorse attraverso il fondo spese». Al Poetto, dove Ciciliano è stato accompagnato al suo arrivo alle 9, ci sono anche il capo della Protezione civile sarda, Mauro Merella, e il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.
«Poetto, Sant'Elia e Giorgino»: queste le zone di Cagliari dove si sono registrati i maggiori danni, spiega Zedda. «Abbiamo avuto problemi anche con alberature e allagamenti nelle scuole - ha aggiunto Zedda -. Oggi alcuni asili sono rimasti chiusi». Precisamente il nido Baia dei delfini in via Schiavazzi e due scuole dell’infanzia, in piazza Medaglia miracolosa e quella di via Cavalleggeri, proprio al Poetto.
Da Ciciliano anche un ringraziamento a «chi in questi giorni ha gestito le acque». «Il Comune di Ballao ha rischiato di essere sommerso», ha detto. A scongiurare il disastro il fatto che l'acqua è stata tempestivamente scaricata a mare dalla diga di Nuraghe Arrubiu, che si trova nel territorio di Orroli.