Scambio di battute al telefono con Antonio Tajani, che lo sente «combattivo». Per il momento non può tornare con il volo di Stato sanitario messo a disposizione dal governo
Gravemente malato da mesi, il “macellaio dei Balcani” è morto all'Aja, dove stava scontando l'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità