Maxi-coltivazione di cannabis a Loiri Porto San Paolo: quattro arresti
Le misure eseguite dopo la scoperta di quasi 2.300 piante in una zona impervia. Il “raccolto” avrebbe potuto fruttare 1,2 milioni di euro. Indagati anche nel NuoresePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quattro persone arrestate con l’accusa di coltivazione illecita di stupefacenti: le misure sono state emesse dal gip di Tempio Pausania su richiesta della Procura, nell’ambito di un’indagine che nei mesi scorsi ha portato i Carabinieri a scoprire una vasta piantagione di cannabis nelle campagne di Loiri Porto San Paolo. Gli indagati sono stati raggiunti dai provvedimenti proprio a Loiri e in alcuni Comuni del Nuorese.
Dopo la scoperta dei militari, nella coltivazione, ubicata in una zona impervia, erano state sequestrate quasi 2.300 piante, disposte su 69 filari, che secondo gli accertamenti del RIS di Cagliari avrebbero potuto dare oltre 133 chili di prodotto “pulito”, con circa 6,82 chili di principio attivo THC. Venduto al dettaglio, il “raccolto” avrebbe fruttato attorno a 1,2 milioni di euro.
La piantagione era tutt'altro che improvvisata: c’erano un impianto di irrigazione a goccia, cisterne per l'acqua, collegamenti elettrici e una recinzione elettrificata.
Le indagini dei militari, condotte mettendo assieme testimonianze, intercettazioni e accertamenti tecnici, hanno permesso di risalire ai responsabili.
Per il Gip, i quattro si sarebbero divisi i compiti: chi procurava le piantine, chi metteva a disposizione terreno e utenze, chi si occupava della coltivazione. Avrebbero anche provato a dare una copertura legale all'attività con un contratto di subaffitto fittizio.
Gli arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri di Olbia, con il supporto dello Squadrone Cacciatori e delle stazioni di Nuoro, Bitti e Loiri Porto San Paolo.
(Unioneonline)
