CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

covid-19

Le raccomandazioni dei sindaci sardi

Appelli e rassicurazioni dai primi cittadini in Sardegna
sindaci (archivio l unione sarda anedda endrich)
Sindaci (Archivio L'Unione Sarda - Anedda Endrich)

Numerosi sono i primi cittadini della Sardegna che in queste ore lanciano appelli e inviti per il rispetto delle norme dirette al contenimento della diffusione del coronavirus.

BITTI - "Vista la condizione di straordinaria emergenza gli spostamenti dei cittadini dovranno limitarsi e ridursi ancora di più rispetto a quanto già previsto dalle norme attualmente vigenti. Chiedo alla popolazione la massima cooperazione e responsabilità". È l'appello lanciato dal sindaco Giuseppe Ciccolini ai cittadini di Bitti dopo che un ospite della casa di riposo N. S. del Miracolo è risultato positivo al test del coronavirus ed è ricoverato nell'ospedale San Francesco di Nuoro. "Alla persona ricoverata, al personale coinvolto e ai loro familiari va tutta la solidarietà e vicinanza per questo momento difficile che affronteremo insieme con la collaborazione di tutta la nostra comunità", ha aggiunto il sindaco. La casa di riposo accoglie una ventina di anziani, seguiti da circa 15 operatori. All'opera il Coc, il centro operativo comunale, per supportare la struttura sanitaria nell'attività di messa in sicurezza del centro e ricostruire i contatti e l'eventuale catena di contagio.

Marilena Orunesu

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IGLESIAS - Sì che lo sport fa bene alla salute. Ma proprio ora che - a salvaguardia della salute propria e degli altri - è vietato creare assembramenti e spostarsi da casa se non per comprovata necessità, in molti, troppi, hanno scoperto la passione improvvisa per il running e, più in generale, per le attività all'aria aperta. Facendosi travolgere (anche) dal desiderio di portare continuamente il proprio cane a fare la passeggiata. Una situazione che ha convinto Mauro Usai, sindaco di Iglesias, a inasprire le restrizioni già in atto in materia di contenimento delle infezioni da coronavirus. È di stasera l'ordinanza con la quale - in ottemperanza alle disposizioni contenute nei decreti del presidente del Consiglio dei ministri e alle ordinanze del presidente della Regione - stabilisce, tra l'altro, che ci si possa spostare a una distanza massima di 250 metri dall'ingresso di casa per consentire agli animali domestici di espletare i bisogni fisiologici, provvedendo a mantenere la distanza di almeno un metro da altre persone. L'attività motoria è consentita se legata a documentate esigenze mediche, legate a particolari patologie. Le citate esigenze mediche dovranno essere autodichiarate e si dovrà provvedere a mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro da eventuali altre persone.

Stop anche per le rivendite di generi di monopolio e dotate di apparecchi per il gioco che prevedano vincite.

Cinzia Simbula

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MANDAS - Il sindaco di Mandas Marco Pisano ha scritto una lettera ai suoi cittadini, per dare alcune indicazioni sui giusti comportamenti da adottare per contrastare l'emergenza coronavirus. L'invito del primo cittadino è quello di usufruire della rete di commercianti che stanno effettuando la consegna della spesa a domicilio. "La situazione di emergenza sanitaria è difficile per tutti, da gestire e da affrontare, vi chiedo a ciascuno di voi uno sforzo per il bene e la salute di tutti - scrive Pisano -. Non è facile ma vi chiedo di seguire le regole, senso civico, responsabilità e rispetto per sé stessi e per gli altri, modifichiamo le nostre abitudini quotidiane, solo così possiamo limitare il contagio e vincere questa battaglia nel minor tempo possibile e vittoriosi". Il sindaco nella lettera ai cittadini ribadisce l'importanza di limitare gli spostamenti solo alle ragioni essenziali: lavoro, salute, necessità. "Si stanno attivando i controlli e la violazione delle disposizioni è reato penale - continua Pisano -, ricordo che possiamo uscire a fare la spesa di beni primari uno per famiglia e nel nostro Comune, abbiamo le attività commerciali di beni di prima necessità aperte e con servizi di consegna a domicilio". Nella lettera vengono poi elencate tutte le attività di Mandas che hanno disposto la consegna a domicilio. "L'unico modo per contenere il contagio ora è quello di stare in casa il più possibile per il bene di tutti", conclude Pisano.

Severino Sirigu

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MANDAS-SENORBI' - Prima ordinanza sindacale a due quella firmata dai sindaci di Senorbì Alessandro Pireddu e di Mandas Marco Pisano che, per limitare ulteriormente le occasioni di contagio del Coronavirus, hanno inasprito le misure di prevenzione disponendo la chiusura dei negozi alle 18.30. "Abbiamo concordato la decisione e siglato l'ordinanza con una stretta di mano virtuale al termine di una lunga videochiamata - dice Pisano -, riteniamo sia importante aver trovato un accordo in tal senso per evitare che i cittadini si spostino da un paese all'altro per fare la spesa, approfittando di regole e limitazioni diverse". Senorbì e Mandas sono tra i paesi della Trexenta con maggiori attività commerciali nel proprio territorio. "Questo è il momento della massima responsabilità - sottolinea Pireddu -, gli esercizi di vendita di generi alimentari, minimarket, le edicole, dovranno uniformarsi alla chiusura serale non oltre le ore 18.30, fermo restando che potranno essere garantiti i servizi di consegna a domicilio anche successivamente all'orario di chiusura". La domenica le attività commerciali, compresi gli esercizi di vendita di generi alimentari e i minimarket (edicole escluse) dovranno osservare un giorno di chiusura obbligatoria.

Severino Sirigu

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ARDAULI - Ancora troppa gente in giro per le strade del centro storico e al Belvedere ad Ardauli. L'Amministrazione comunale, ancora una volta, dal proprio profilo Fb domenica ha lanciato un appello ai propri cittadini, richiamandoli alla responsabilità. A preoccupare gli amministratori sarebbero soprattutto le uscite dei ragazzi e le passeggiate in gruppo. Appello quindi ai genitori e a quanti non stanno rispettando i divieti. "In ausilio alle forze dell'ordine, io e gli amministratori abbiamo organizzato dei controlli sul territorio, avvalendoci anche del supporto della Compagnia Barracellare", chiarisce il sindaco Massimo Ibba. E aggiunge: "Abbiamo richiesto alla Protezione Civile e all'ANCI la fornitura di Dispositivi di protezione individuale. Stiamo sistematicamente informando la popolazione, sia sui social che attraverso il bando pubblico, sui comportamenti da adottare e sulle notizie in aggiornamento. Il Comune sta adottando tutte le precauzioni richieste da DPCM e ordinanze regionali. Abbiamo preso contatti con tutti gli esercizi commerciali, tutti si sono resi disponibili a effettuare le consegne a domicilio. Mi sono accertato personalmente del fatto che tutti osservassero le misure". E poi un'iniziativa dedicata ai più piccoli: "A partire da oggi lanceremo sulla pagina Facebook del Comune dei piccoli laboratori per bambini, come quelli da sempre organizzati in biblioteca. Pubblicheremo poi i lavoretti sulla pagina Facebook. Sarà un modo per continuare a sentirci vicini, soprattutto ai piccoli", conclude il sindaco.

Alessia Orbana

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SELEGAS - Il sindaco di Selegas Alessio Piras ha firmato l'ordinanza che dispone la chiusura sino al 3 aprile del parco giochi e dei parchi cittadini, degli impianti sportivi e del cimitero comunale di Selegas e della frazione Seuni per contenere al massimo il contagio del Covid-19. L'obiettivo è chiaro: evitare il formarsi di assembramenti di persone e ogni occasione di possibile contagio che non sia riconducibile a esigenze lavorative o situazioni di necessità. La chiusura delle aree verdi e dei parchi comunali si resa necessaria per scoraggiare le corsette e le attività sportive all'aperto che sono in questo momento sconsigliate. "Mi rivolgo in particolare ai giovani, non potete stare per strada, nelle piazze e nei parchi - dice Piras -, comunicate con gli amici attraverso l'utilizzo del cellulare, del pc. Fate videochiamate, utilizzate Skype". Anche a Selegas, come in tanti Comuni italiani, da quando è stato emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per contenere il contagio sembrano essere aumentati a dismisura i cultori del benessere fisico e delle corsette all'aperto. "Do una notizia a chi si è riscoperto amante delle passeggiate con o senza cane e i fanatici del fitness, quest'anno la prova costume è stata rimandata".

Severino Sirigu

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SENORBI' - "Serve il senso di responsabilità di tutti e ci libereremo quanto prima di questa emergenza coronavirus, ce la faremo". Con un video diffuso sul sito istituzionale del Comune di Senorbì il sindaco Alessandro Pireddu ha annunciato le misure adottate dall'amministrazione comunale per sostenere i cittadini e ha invitato la popolazione a rispettare il decreto governativo per evitare il diffondersi del video. Attraverso la collaborazione con l'associazione Protezione civile è stato attivato il servizio della spesa a domicilio per aiutare in particolare gli anziani e i malati di Senorbì e delle frazioni Arixi e Sisini.

Severino Sirigu

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SAN VERO MILIS - Troppe bugie sul Covid -19. E il sindaco si infuria e non poco. É successo a San Vero Milis dove il primo cittadino Luigi Tedeschi interviene per tranquillizzare i cittadini dopo che qualcuno è andato in giro a raccontare che un residente pochi giorni fa è risultato positivo al Coronavirus: "Non è vero - scrive Tedeschi sul sito istituzionale del Comune -. Si tratta di una bugia messa in giro da sconsiderati che risponderanno del loro operato nelle sedi opportune. É mio dovere mettere a tacere immediatamente queste voci, diffidando chiunque dal farle circolare, ricordando le conseguenze legali che simili atteggiamenti possono avere". Sempre Tedeschi poi interviene anche su un altro aspetto: "Voglio rassicurare tutti circa poi la presenza di forestieri, provenienti da zone infette, nella nostra marina. In accordo con il comandante della stazione dei carabinieri abbiamo già stilato una prima lista che ci ha consentito di contattarli per far rispettare quanto previsto dall'ordinanza regionale. Chiedo la collaborazione di chiunque abbia notizia di altri arrivi per segnalare alle forze dell'ordine o al sindaco. Sono certo che riusciremo a bloccare il contagio e che presto ripartiremo più forti di prima".

Sara Pinna

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PORTO TORRES - Chiusi gli uffici comunali dal 12 al 16 marzo per consentire le attività di sanificazione e disinfezione dei locali a tutela della salute pubblica di utenti, cittadini e dipendenti comunali.

Lo ha deciso il sindaco Sean Wheeler che ha disposto un decreto nella giornata odierna per regolamentare il funzionamento degli uffici e rendere più esplicative le normative del governo in vigore per gli esercizi pubblici e privati.

Saranno garantiti i servizi essenziali di Stato Civile - dichiarazione di nascita e morte - nelle giornate di giovedì 12, venerdì 13 e lunedì 16, dalle 10 alle 12, previo appuntamento telefonico.

Sino al 3 aprile 2020 le sedi saranno chiuse al pubblico, ma gli uffici saranno a disposizione utilizzando i recapiti presenti sul sito web del Comune di Porto Torres. Sarà garantito il funzionamento anche del Servizio cimiteriale.

Chiuse le attività artigianali quali pizzerie al taglio, gelaterie, come pure le attività di ristorazione e bar dalle ore 6 alle ore 18, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività nel caso di violazione.

Le attività di ristorazione, specificatamente le pizzerie e i ristoranti, e le attività artigianali dalle ore 18 potranno effettuare solo preparazione pasti e consegna a domicilio del consumatore.

Il decreto predispone la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e private, comprese le palestre e i centri sportivi e culturali. Inoltre sono sospesi, il mercatino del giovedì, e quelli settimanali del martedì presso Largo Sabelli e del giovedì in piazza Donatori del Sangue ma in generale tutti i mercati rionali.

I matrimoni e le unioni civili potranno svolgersi alla presenza dei soli sposi e dei testimoni, mentre i funerali saranno consentiti con la sola presenza dei parenti più stretti. All'interno dei locali occorre garantire l'adozione di misure organizzative in modo tale da consentire un accesso con modalità contingentate.

Mariangela Pala

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ORISTANO - Il sindaco Andrea Lutzu ha riunito l'Unità di crisi comunale per fare il punto della situazione alla luce degli ultimi provvedimenti adottati dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Presidente della Regione. E sono già scattati i controlli da parte delle forze dell'ordine e dei vigili urbani per verificare che nel territorio comunale le disposizioni nazionali e regionali siano rispettate scrupolosamente. Martedì 10 marzo i vigili sono passati nei mercati per ricordare le norme sulle distanze. Durante la riunione dell'Unità di crisi sono state valutate le azioni da adottare a livello comunale e il sindaco ha raccomandato la collaborazione dei cittadini: "Il momento è difficile e occorre senso di responsabilità da parte di tutti. Il Comune è presente e fa il possibile per assicurare i servizi di competenza anche se gli sportelli al pubblico sono chiusi". Gli uffici possono essere contattati telefonicamente o per posta elettronica. E ancora: "La scarsità di mascherine a tutela degli operatori comunali e dei cittadini è un problema che interessa tutta Italia e a cui stiamo cercando di porre rimedio".

Lutzu ha incontrato le associazioni di volontariato della Protezione civile (Oristano Soccorso e Prociv Arci Oristano, già impegnate nelle attività coordinate dalla Protezione civile regionale) per concordare e mettere a punto un piano di azioni da attuare a beneficio della popolazione comunale. Dall'11 marzo inizia la consegna dei farmaci e della spesa a domicilio per gli anziani, i disabili e le persone immunodepresse impossibilitate ad uscire di casa. Il servizio sarà attivo (salvo emergenze) dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 (per informazioni e prenotazioni si può contattare l'associazione ai numeri 338.9835667 / 348.0618970).

Valeria Pinna

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BORTIGALI - Francesco Caggiari, con un video su Facebook, rassicura la popolazione, in merito alle 5 persone che attualmente si trovano in auto quarantena volontaria. "Non esiste nessun pericolo di ipotetico contagio - dice - le persone sotto osservazione stanno bene e non hanno sintomi clinici". Il sindaco sottolinea che è importante non creare falsi allarmismi. "Bortigali è un piccolo paese - spiega al telefono -, ciò garantisce un controllo capillare e veloce".

Alessandra Nachira

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DECIMOPUTZU - Avviso a tutta la popolazione da parte del sindaco di Decimoputzu Alessandro Scano. "Carissime e Carissimi, come sapete, a causa della rapida diffusione del cosiddetto CoronaVirus (Covid- 19), tutto il territorio nazionale sta attraversando uno stato di emergenza sanitaria. Negli ultimi giorni il Governo Italiano ha emesso alcuni provvedimenti necessari a limitare le possibilità di contagio del virus. A tal proposito i nostri comportamenti, il buon senso e soprattutto il rispetto di questi provvedimenti, sono determinanti per contenere questa diffusione. Pertanto l’invito che io, come Sindaco di questa comunità, rivolgo a tutti è quello di rispettare le prescrizioni e le limitazioni stabilite. E' strano non poter svolgere la vita quotidiana a cui siamo abituati, ma è estremamente necessario rispettare le prescrizioni . Permettetemi di ringraziarvi tutti per la grande collaborazione con cui state prestando attenzione alle misure per il contenimento del diffondersi del Coronavirus (Covid- 19). Ringrazio tutta la nostra grande e forte comunità".

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SETTIMO SAN PIETRO - "Dappertutto, e quindi non solo a Settimo, a seguito del nuovo decreto governativo che estende alcune restrizioni all’intero territorio nazionale, da qualche ora si sta sviluppando una sorta di isteria collettiva. Ciò è ovviamente comprensibile, dato che nessuno di noi ha mai vissuto prima d’ora una situazione di questo tipo. Invito tutti a mantenere la calma e a non farsi prendere dal panico. Non è arrivata la bomba atomica ma, per evitare che la diffusione del coronavirus si intensifichi e quindi crei ancora più difficoltà soprattutto per le persone anziane o già malate e per chi lavora negli ospedali, è necessario che i contatti siano evitati quanto più possibile, limitandosi ad uscire di casa esclusivamente per motivi lavorativi, si salute o per altre necessità, quali ad esempio l’acquisto di beni essenziali".

Il sindaco Gian Luigi Puddu aggiunge pure che "bisogna quindi restare nelle proprie case il più possibile e uscire solo per pochi motivi ben precisi. Certo, non è facile per nessuno, però questa misura drastica è stata adottata per fare in modo che la situazione non peggiori ulteriormente e precipiti, cosa che accadrebbe se il numero dei contagiati crescesse in modo esponenziale causando un collasso del sistema sanitario, problema che non consentirebbe di garantire le cure per tutti. Si tratta di modificare - per ora - alcune abitudini, quindi il consiglio è quello di attenersi alle disposizioni, anche perché violarle potrebbe costare molto caro. Restiamo a casa".

Antonio Serreli

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CAGLIARI - Gli esponenti del gruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Francesco Mura, Fausto Piga e Nico Mundula giudicano positivamente l’attuazione da parte dei cittadini delle misure di prevenzione impartite dall’ordinanza emessa dal presidente della Regione Christian Solinas. “È necessario però, proprio in questo delicato momento, farsi carico di un’ulteriore slancio di coraggio e continuare nella strada intrapresa per determinare la diminuzione del contagio. In questo senso – dicono i consiglieri FdI – chiediamo la riduzione del trasporto pubblico su gomma e ferroviario per determinare uno sforzo ancora più deciso per il bene della salute pubblica”. La proposta di Fratelli d’Italia tiene conto degli eventuali disagi che una riduzione del servizio pubblico potrà provocare alla comunità. “Ma riteniamo che in questo periodo di emergenza nel quale gli spostamenti sono comunque limitati ai motivi di lavoro e salute – continuano Mura, Piga e Mundula – si debba ridurre il numero delle corse che non riguardano i pendolari che si muovono per motivi di lavoro, in modo tale che il mezzo pubblico non sia da stimolo per i giovanissimi per spostarsi in città senza motivo. Comunicheremo formalmente ad Arst la nostra proposta che sarà condivisa con l’intera maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale”. Lo stesso Governo nazionale, secondo indiscrezioni sempre più pressanti, è impegnato in queste ore a stabilire nuove restrizioni come la chiusura delle attività del commercio, fatta eccezione per generi alimentari e farmacia. “Nell’attesa che però questi provvedimenti divengano esecutivi Arst deve mantenere solo le corse indispensabili per tutelare i pendolari e salvaguardare la salute dei lavoratori dell’azienda – concludono gli esponenti FdI – con la speranza che arrivi presto una serrata generale e che quindi il servizio del trasporto pubblico venga chiuso alla pari delle altre attività”.

Severino Sirigu

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DECIMOPUTZU

Giro di vite del sindaco di Decimoputzu Alessando Scano che oggi ha firmato una ordinanza con la quale si impone agli esercizi di vendita di generi alimentari e di prima necessità, agli esercizi commerciali di vicinato, e

alla media distribuzione, la chiusura serale alle ore 19. La domenica, la chiusura è totale. Il provvedimento è valido sino al 3 aprile.

Intanto, sempre nel quadro dell'emergenza Coronavirus, l'amministrazione comunale di Decimoputzu ha anche attivato un servizio di ascolto e di supporto telefonico con una assistente sociale a favore dei disabili e degli anziani.L'assistente sociale Marta Cocco sarà a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13. Telefono utile 070/96329231. L'assistente sociale Antonella La Gaetana sarà invece a disposizione di minori e famiglia sempre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20 al numero 3807460885. A disposizione anche la psicologa Roberta Congiu per le famiglie e i giovani il lunedì e il mercoledì dalle 15 alle 17,30 ( 3491407323). L'assessore ai servizi sociali Luca Marongiu sarà a disposizione il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18, al numero 3404702081. Il responsabile del settore socio cultura è il sindaco Alessandro Scano (3402579091). Da tutti l'invito è sempre lo stesso: Restate a casa.

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