Nel giorno in cui si riunisce l’assemblea della Lega Serie A, non sono mancati i riferimenti all’episodio che più di tutti ha condizionato il 25° turno di campionato: il controverso cartellino rosso a Pierre Kalulu durante Inter-Juventus. Un episodio nel quale è stato coinvolto anche il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni, accusato di aver simulato per far espellere l’avversario e per questo aspramente criticato nelle ore successive alla fine del match.

In sua difesa è intervenuto il presidente dell’Inter, nonché consigliere di Lega, Giuseppe Marotta. «Bastoni è un patrimonio della Nazionale – ha dichiarato Marotta in conferenza stampa prima dell’assemblea – non è mai stato protagonista di fatti clamorosi eppure c'è stata una gogna mediatica su di lui che va al di là di quanto successo. Un fatto deprecabile ma ordinario e non straordinario».

«Questa è una classe arbitrale che c'era l'anno scorso – prosegue Marotta – c'era lo stesso designatore. Noi come Inter abbiamo perso lo scudetto per un punto. In occasione di Inter-Roma fu riconosciuto, a posteriori, un clamoroso calcio di rigore a nostro favore non concesso, che avrebbe potuto determinare l'esito finale del campionato.

Dobbiamo fare assunzioni di responsabilità tutti quanti. Gli arbitri, le società, gli allenatori, i giocatori, la federazione, tutti gli organi istituzionali. Anche i calciatori, c'è ignoranza sui regolamenti e anche l'associazione calciatori andrebbe chiamata in causa».

(Unioneonline/ n.s.)

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