Attentato incendiario all’alba di sabato nel chiosco Cocobeach al Poetto. Del liquido infiammabile, probabilmente della benzina, è stato versato in uno degli ingressi del baretto che si affacciano sulla spiaggia. La sagoma dell’incendiario sarebbe stata vista dal custode dell’attività, riuscendo a scappare dopo aver appiccato il fuoco. Per fortuna il rapido intervento del dipendente, così come l’arrivo dei vigili del fuoco, hanno limitato i danni. «Non ho idea di chi possa essere stato», ha raccontato ai carabinieri Claudio Trepiccione, titolare del chiosco, «non ho mai avuto problemi con nessuno e sto solo pensando a lavorare».

La testimonianza

A raccontare come sono andate le cose è proprio il gestore di origini campane, ora spaventato per l’accaduto. «Ho rilevato il chiosco lo scorso maggio», ha chiarito, «nonostante le avversità del maltempo, abbiamo deciso di rimanere aperti per l' inverno con l'intento di continuare a farci conoscere dopo il buon lavoro svolto d’estate. Sono affascinato da questa terra e dalla sua gente. Il giorno di San Valentino, alle 06:53, all’esterno del mio locale c’è stato un tentativo di incendio doloso che poteva finire in tragedia, vista la presenza di un mio dipendente all’interno».

contentid/a7460ae2-9171-43ab-ae7c-101a6e22574b
contentid/a7460ae2-9171-43ab-ae7c-101a6e22574b

L’incendio

Claudio Trepiccione ha descritto così l’accaduto. «Un uomo con della benzina, almeno così è parsa poi dall’odore», ha aggiunto, «si è avvicinato dal retro del locale e, alzando le tende, ha iniziato a spargere il liquido dappertutto, nonostante le urla del mio dipendente. Ha continuato imperterrito nella sua missione, per poi scappare da dove era arrivato. Nel frattempo le fiamme, alimentate dal vento, non si sono propagate grazie alla prontezza del custode, che devo solo ringraziare». Nel litorale del Poetto, dopo l’arrivo dei vigili del fuoco per verificare anche la stabilità della costruzione di legno, sono poi arrivati i carabinieri della stazione di San Bartolomeo. Sono stati registrati dei danni lievi alla tenda della veranda e ad alcune parti in legno, ma per fortuna l’incendio non si è propagato.

La paura del titolare

«Non so chi possa essere stato», ha assicurato il titolare anche ai carabinieri, «non penso di aver mai trattato male qualcuno e non ho mai avuto problemi nemmeno con i dipendenti. Uno è andato all’ispettorato del lavoro, ma è stato accertato che ho sempre fatto il mio dovere e ho pagato tutti. Siccome sono nuovo al Poetto, in questi mesi ho solo lavorato e non mi sento di aver mai dato fastidio a nessuno. Infatti la domanda che mi sto facendo ora è perché? Non so chi possa essere stato e non riesco ancora a farmene una ragione».

contentid/3733b411-0d9e-4d5b-b9f6-d43a19305900
contentid/3733b411-0d9e-4d5b-b9f6-d43a19305900

Le indagini

Ora i carabinieri hanno già acquisito le immagini delle telecamere a circuito chiuso del Cocobeach, così da verificare se dai filmati è possibile identificare e dare un nome all’attentatore. Un raid incendiario che solo per miracolo non si è trasformato in qualcosa di ben più grave, visto che il custode trascorre tutta la notte nel baretto sulla spiaggia e, per fortuna, non è rimasto ferito. Anzi, dopo essersi accorto di quanto stava succedendo ha subito dato l’allarme, riuscendo da solo a spegnere le fiamme ed evitare che divorassero l’intera struttura di legno. Le indagini proseguono.

Francesco Pinna

© Riproduzione riservata