Sassari, lago del Cuga al collasso: «Pronti a fare esposto in Procura»
Csa chiede l’apertura delle paratie del Temo per riempire il bacinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A un passo dall’esposto alla procura della Repubblica. Si alzano i toni della denuncia, da parte del Centro Studi Agricoli, per la situazione del lago del Cuga, nella Nurra. Secondo i dati rilevati da Enas il 26 giugno, afferma il Csa in un comunicato stampa, la disponibilità di acqua è arrivata a poco più di 3,7 milioni di metri cubi.
“Siamo davanti a una situazione gravissima – dichiarano Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli, e il vicepresidente Stefano Ruggiu – Il Cuga è ormai ridotto ai minimi termini, con conseguenze devastanti non solo per migliaia di aziende agricole, ma anche per l’intero ecosistema del bacino”.
L’associazione sarda a difesa degli agricoltori raccoglie le preoccupazioni dei propri assistiti e si interroga su quanto sta avvenendo. “Ci chiediamo – proseguono Piana e Ruggiu – perché non vengano aperte le paratie dal Temo per consentire il riempimento del Cuga. Esistono problemi tecnici? Ci sono guasti agli impianti o alle paratie? Se sì, perché nessuno informa gli agricoltori?”. Per il Centro poi esisterebbe il rischio, che “anche se si decidesse finalmente di riempire il bacino, il livello ormai estremamente basso potrebbe provocare il sollevamento di grandi quantità di fanghi e sedimenti, con il concreto pericolo di intasare le tubazioni degli impianti irrigui e creare ulteriori danni agli agricoltori”.
L’associazione chiede: l’apertura delle paratie dal Temo, se tecnicamente possibile, un’informativa urgente da parte della Regione, di Enas e del Consorzio di Bonifica sulla reale situazione del sistema idrico della Nurra e un piano straordinario per salvaguardare l’irrigazione e l’equilibrio ambientale del bacino del Cuga. “Se entro venerdì prossimo non saranno adottati provvedimenti concreti e non verranno fornite risposte chiare agli agricoltori – concludono Tore Piana e Stefano Ruggiu – il Centro Studi Agricoli è pronto a presentare un esposto alla Procura della Repubblica, affinché vengano accertate eventuali responsabilità nella gestione di una crisi annunciata che rischia di mettere in ginocchio l’agricoltura della Nurra”.
