Parco Asinara e area contigua: la Regione approva l'aggiornamento del Piano
Un percorso tecnico-amministrativo previsto dalla normativa nazionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una gestione conservativa più precisa del Parco nazionale dell’Asinara, in funzione della divisione del suo territorio in unità , elementi che consentiranno una programmazione specifica e particolare sugli interventi e le attività che potranno svilupparsi sull’isola.
L’aggiornamento del Piano del Parco, approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessora alla Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, completa un percorso tecnico-amministrativo previsto dalla normativa nazionale e finalizzato a rendere ancora più efficace la gestione di uno dei patrimoni ambientali più importanti della Sardegna e non solo. Il provvedimento conclude un iter che ha coinvolto l'Ente Parco, la Comunità del Parco e le strutture regionali competenti: l'aggiornamento ha ricevuto il parere favorevole della Comunità del Parco, è stato adottato dal Commissario straordinario, escluso dalla Valutazione ambientale strategica (Vas) e sottoposto a consultazione pubblica conclusasi senza osservazioni. Le principali novità introdotte riguardano i nuovi «Ambiti Territoriali», che consentiranno una migliore organizzazione dello spazio finalizzata alla conservazione attiva delle risorse ambientali e storico-culturali, senza modificare la zonizzazione vigente né introdurre nuove destinazioni d'uso.
Altro elemento di rilievo è rappresentato dal macroambito dell’Area contigua, rappresentato dalla regione nord-occidentale della Sardegna che si affaccia sul Golfo dell’Asinara, un territorio che dall’Argentiera arriva fino a Castelsardo sul quale influisce la politica del Parco Asinara e dei Comuni limitrofi, una visione di territorio proposta ufficialmente alla Regione. In sintesi rappresenta l’atto con cui il territorio esercita la propria proattività, mettendo la Regione nelle condizioni di dover solo recepire un assetto già condiviso a livello locale. Uno spazio dove si sviluppano le relazioni tra il sistema urbano e il sistema ambientale con conseguenze significative sul microambito Asinara. Il Piano aggiorna inoltre i modelli di gestione attraverso l'introduzione dei «campi del progetto», strumenti operativi destinati a individuare le priorità di intervento e a rendere più efficace la fase attuativa della pianificazione.
«L'Asinara rappresenta uno dei simboli più importanti del patrimonio naturalistico della Sardegna e del Mediterraneo», dichiara l'assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi. «Con questo aggiornamento dotiamo il Parco di uno strumento più moderno, capace di accompagnare la tutela della biodiversità con una gestione più efficace del territorio, nel pieno rispetto degli elevati livelli di protezione ambientale che contraddistinguono quest'area».
Per l’assessora Laconi, l’aggiornamento conferma la scelta della Regione di investire su una gestione delle aree protette fondata su basi scientifiche, pianificazione di lungo periodo e collaborazione istituzionale. «Proteggere l'Asinara – dice - significa tutelare un patrimonio naturale unico, ma anche creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile capace di valorizzarne le preziose risorse ambientali, paesaggistiche e culturali».
Soddisfatto il presidente del Parco Asinara, Gianluca Mureddu: «Sono particolarmente orgoglioso del risultato raggiunto dall’Ente che diventa il secondo Parco Nazionale italiano a dotarsi dell’aggiornamento del Piano, garantendo uno strumento all’avanguardia per la tutela degli ecosistemi e una solida base per lo sviluppo economico del territorio. Il nuovo Piano apre inoltre allo sviluppo oltre i confini naturali segnati dal mare, per un progetto di area vasta in un’ottica di Rete e Città Metropolitana. Voglio ringraziare particolarmente gli uffici dell’Ente per il prezioso lavoro svolto, l’Assessorato Ambiente della Regione Sardegna per il sostegno costante e l’Università di Sassari».
