Il piano segreto Kairos del Governo entra nel vivo: sono iniziati i trasferimenti dei detenuti al 41 Bis nelle carceri che il ministero della Giustizia ha individuato come sicure  e destinate a ospitare solo la massima sicurezza. Tre sono sarde: Uta, Bancali e Badu ‘e Carros.

La macchina è partita 

La prima operazione – sotto il nome di Argus – è stata completata tra ieri e oggi a Vigevano: 128 detenuti sono stati trasferiti da Novara, Cuneo, Tolmezzo e Milano. E che sia solo il primo passo di un percorso che ha subito un’accelerata lo fa sapere il ministero della Giustizia: Vigevano «è stata recentemente individuata quale nuova articolazione del circuito speciale con decreto ministeriale del 18 giugno» e «Argus costituisce un passaggio strategico nell’attuazione del progetto Kairos, il piano di riorganizzazione del circuito detentivo speciale sviluppato negli ultimi mesi dal Dap attraverso interventi di adeguamento infrastrutturale, riqualificazione degli spazi detentivi e ridefinizione della geografia dei reparti destinati alla detenzione dei soggetti sottoposti al regime differenziato». 

I numeri

Per Argos «sono state impiegate complessivamente 165 unità di Polizia penitenziaria, supportate da una flotta composta da 15 furgoni per il trasporto detenuti, 3 autovetture speciali dedicate alle traduzioni, 25 autovetture radiomobili, 6 motoveicoli, 9 mezzi di supporto logistico e 5 autoambulanze dedicate al trasporto dei detenuti».

Il caso Sardegna

A far sapere che i tre penitenziari della Sardegna avrebbero ospitato 41 Bis (92 sono dati come in arrivo a Uta) era stato l’ormai ex sottosegretario alla Giustizia Del Mastro. Le sue dichiarazioni avevano generato una sollevazione in Sardegna, con la Regione fermamente contraria alla trasformazione della Sardegna in isola carcere.    L’obiettivo del nuovo piano “Kairos”, che risulta secretato per motivi di sicurezza, è quello di concentrare i detenuti 41 bis in 7 istituti penitenziari di massima sicurezza, il più possibile isolati anche da un punto di vista geografico. La Sardegna è stata individuata come luogo particolarmente idoneo per assolvere alla funzione, in virtù di quella «preferenza insulare» da accordare al collocamento dei detenuti 41 bis introdotta con una circolare del 2009 che è andata a incidere sul comma 2 quater della norma di riferimento.

Il piano vede coinvolti anche Milano-Opera, Spoleto, Sulmona e Parma, per un totale di circa 810 posti.

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