Il provvedimento con durata fino al 23 agosto: «Impossibilità a garantire consulenze per il Pronto Soccorso e per i reparti, oltre agli interventi in emergenza-urgenza»
Quattro in totale le misure cautelari, indagati anche due impiegati pubblici. Per ogni singola pratica illecita veniva chiesto un compenso fino a 5.200 euro