Ottana, Saba lascia il carcere: il sindaco sospeso torna ai domiciliari
Il Gip del Tribunale di Nuoro ha accolto l’istanza di attenuazione della misura cautelare presentata dai difensoriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ha lasciato venerdì il carcere di Massama dov’era stato trasferito da fine luglio per tornare ai domiciliari il sindaco di Ottana sospeso, Franco Saba. Il Gip del Tribunale di Nuoro, lo scorso weekend, ha accolto l’istanza di attenuazione delle misura cautelare presentata dai difensori di Saba, Gianluigi Mastio e Nicola Satta, disponendo i domiciliari in una casa lontana dal centro abitato di Ottana. Saba era stato trasferito nel penitenziario nuorese di Badu ‘e Carros 28 giorni fa dopo che il Tribunale di Nuoro aveva aggravato la misura cautelare sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia in carcere.
Il provvedimento, come aveva precisato lo stesso presidente del Tribunale, non era legato alla nomina della nuova Giunta comunale, ma esclusivamente alle presunte violazioni (ben otto tra cui due evasioni dai domiciliari) delle prescrizioni imposte durante i domiciliari. Poi da Badu ‘e Carros il trasferimento al carcere di Massama.
Nel frattempo era arrivata la sospensione della Giunta nominata da Saba e la nomina da parte della Regione del commissario Giovanni Basolu, almeno fino al 2 settembre quando il Tar deciderà sulla posizione di Saba quando firmò i decreti della Giunta.
L’inchiesta che coinvolge Saba, coordinata dalla Procura di Nuoro con i pm Andrea Jacopo Ghironi e Riccardo Belfiori, e condotta dalla Digos, riguarda una presunta vicenda legata alla mancata assunzione di un suo consigliere comunale in un impianto industriale Bess nell’area di Ottana. Secondo l’accusa, dopo l’assegnazione del posto a un altro candidato ritenuto più qualificato, sarebbero state esercitate pressioni culminate nel blocco del trasporto eccezionale di un maxi trasformatore destinato allo stabilimento, da qui la tentata concussione.
