CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

la fiaccolata

Uccisa a Sorso, il lutto: "Ora pensiamo alle bambine di Zdenka" VIDEO

L'arcivescovo di Sassari: "Non ho mai incontrato te, le tue figlie, ma oggi insegni a me e a tutti a essere più attenti gli uni per gli altri"

Sorso e Ossi, due comunità in provincia di Sassari unite nel dolore per la morte di Zdenka Krejcikova, uccisa sabato notte con una coltellata dall'ex compagno, Francesco Fadda.

Un migliaio di persone ha preso parte alla fiaccolata per le strade di Sorso - dove è avvenuto il delitto - dopo la celebrazione che ha anticipato il funerale in programma domani nella chiesa di San Pantaleo per stare vicino alla famiglia della giovane ceca, che viveva a Ossi, e alle due figliolette di 11 anni.

"Ora - ha detto il sindaco Fabrizio Demelas - i nostri pensieri sono rivolti alle due bambine di Zdenka, figlie di questa comunità. È difficile riuscire a trovare le parole per esprimere lo sconforto mio e di tutti. Sorso ripudia ogni forma di violenza, in una società ancora legata a valori matriarcali nutre il rispetto per la donna e non accetta tanta efferatezza". "Anche Ossi - ha aggiunto il primo cittadino Giovanni Serra - partecipa al dolore di Sorso ed è vicina alle bambine".

"Cara Zdenka - sono state le parole dell'arcivescovo di Sassari, Gianfranco Saba, che ha celebrato la messa, non ho mai incontrato te, le tue figlie e le persone con cui si sono consumate nel terrore le tue ultime ore, ma oggi insegni a me e a tutti a essere più attenti gli uni per gli altri. Dobbiamo alzare lo sguardo, dobbiamo promuovere la cultura dell'integrazione, lavorando anzitutto su noi stessi, per imparare a integrare anzitutto le pulsioni, gli istinti e le emozioni, occorre educare l'uomo a prendersi cura di sé stesso e degli altri". Secondo monsignor Saba "c'è bisogno di una rinnovata assunzione di responsabilità verso gli altri. Solo così la violenza anziché generare altra violenza ci spinge a compiere uno sforzo enorme per far sì che la vita di tutti i giorni sia occasione di incontro e di conoscenza".

"Dobbiamo guardare oltre l'indifferenza che non ci permette di cogliere i segnali di allarme che ci rivolge colui che ci abita accanto - ha detto inoltre il parroco di San Pantaleo, don Luca Collu - Questo momento è segnato da dolore, sofferenza e rabbia ma per coloro che amano Dio tutto concorre al bene".

(Unioneonline/s.s.)

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