CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

il delitto

Femminicidio di Sorso, l'autopsia: "Zdenka uccisa da un'unica coltellata al petto"

Francesco Baingio Douglas Fadda, ex compagno della vittima, sarà interrogato giovedì
il luogo del ritrovamento del corpo nel riquadro zdenka krejcikova (archivio us)
Il luogo del ritrovamento del corpo, nel riquadro Zdenka Krejcikova (archivio US)

Una coltellata al petto dagli effetti letali, Zdenka Krejcikova è stata uccisa da un unico fendente che ha avuto conseguenze devastanti.

Trapela questo dall'autopsia sul corpo della donna uccisa sabato sera a Sorso.

Gli accertamenti sono stati eseguiti dal medico legale Salvatore Lorenzoni e i pm Maurizio Musco e Paolo Piras attendono di conoscere i risultati dell'attività disposto nell'ambito delle indagini sull'omicidio della donna di nazionalità ceca.

L'uomo accusato di avere ucciso Zdenka Krejcikova, il sassarese di 45 anni, Francesco Baingio Douglas Fadda, ex compagno della vittima, sarà invece sentito dal gip del Tribunale di Sassari, giovedì mattina.

Fadda nell'udienza di convalida sarà assistito dal penalista Lorenzo Galisai che, stando a indiscrezioni, lo ha già incontrato nel carcere di Bancali.

Fadda, come ha già fatto nell'interrogatorio seguito all'arresto, nega di avere agito con l'intenzione di uccidere Zdenka Krejcikova, madre di due gemelle che hanno assistito al delitto.

L'uomo continua a parlare di una colluttazione e di un gesto che è andato oltre le sue intenzioni.

Una versione dei fatti che non sembra trovare conferme nella ricostruzione dei fatti fornita ai carabinieri da diversi testimoni.

È confermata anche la circostanza della deposizione in aula di Zdenka Krejcikova, davanti al giudice del Tribunale di Sassari, Giuseppe Grotteria, la mattina del 14 febbraio, venerdì scorso.

La donna, a domanda del pm, ha risposto che Fadda si stava comportando correttamente con lei e che aveva iniziato a risarcirla.

La donna era stata citata come persona offesa nel procedimento per maltrattamenti aperto a carico di Fadda.

L'uomo era anche destinatario della misura del divieto di avvicinamento.

Il movente del femminicidio è ancora tutto da chiarire, le risposte date da Fadda al pm sono state confuse e a tratti inverosimili.

I Carabinieri stanno lavorando anche su alcuni smartphone e sui profili social della vittima e del suo ex compagno.

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