CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

le accuse

Mazzette nell'appalto Enas: a processo l'ex sindaco di Quartu

Il 9 luglio in tribunale per rispondere di corruzione ci saranno politici, ex calciatori e imprenditori
il tribunale di cagliari (archivio l unione sarda)
Il tribunale di Cagliari (Archivio L'Unione Sarda)

Quattro rinvii a giudizio e due patteggiamenti nel processo sul presunto giro di mazzette per un appalto dell'Ente acque della Sardegna (Enas). Politici, ex calciatori e imprenditori coinvolti si presenteranno in Tribunale il 9 luglio per rispondere di corruzione.

Sotto accusa si trovano Davide Galantuomo, ex sindaco di Quartu (il servizio era stato assegnato sotto la sua amministrazione), l'ex calciatore del Cagliari Renato Copparoni (ritenuto intermediario tra il pubblico e il privato), gli imprenditori Salvatore Paolo Pinna e Antonio Fadda, funzionario del Servizio progetti e costruzioni dell'Ente acque della Sardegna. Hanno patteggiato rispettivamente due anni e un anno e dieci mesi l'imprenditore Luigi Betti e il manager Gianni Lolli, dirigente del consorzio che si aggiudicò l'appalto. A Fadda è contestato l'abuso d'ufficio.

L'inchiesta dei pm Gaetano Porcu ed Emanuele Secci è una tranche dell'operazione "Sindacopoli" condotta dai magistrati di Oristano, inviata nel capoluogo per competenza territoriale e sfociata alcuni anni fa in cinque arresti (oggi sono tutti liberi). Gli inquirenti ipotizzano l'esistenza di una presunta tangente da circa 90mila euro che sarebbe stata pagata dal consorzio "Ccc" di Lolli per vincere un appalto bandito dall'Enas da 9,5 milioni di euro per realizzare un impianto di produzione di energia rinnovabile solare nell'area industriale di Ottana, in provincia di Nuoro.

Fadda, responsabile del procedimento dell'appalto, avrebbe preparato la delibera con cui, nel dicembre 2014, era stato adottato il progetto esecutivo delle opere appaltate al Consorzio cooperative costruzioni. Iniziativa presa, secondo la Procura, su "istigazione di Davide Galantuomo", ex sindaco di Quartu ed ex amministratore dell'Enas, inserendo "varianti in aumento per 139.958 euro". Più o meno la cifra della mazzetta che, sostengono i magistrati, doveva essere pagata per l'appalto vinto dal Consorzio. I pm sono certi dell'avvenuto versamento di 90mila dei 140mila euro.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Leonardo Filippi, Massimiliano Ravenna, Riccardo Floris, Guido e Federico Manca Bitti, Matteo Pinna e Paolo Trombetti.

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