CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

Corruzione per un appalto
Arresti "eccellenti" in Sardegna

guardia di finanza
Guardia di finanza

Cinque persone, tra le quali l'ex amministratore unico di un ente pubblico della Regione Sardegna, sono state arrestate nell'ambito di un'operazione della Guardia di finanza di Cagliari in materia di corruzione.

Le manette sono scattate nelle province di Cagliari, Nuoro, Forlì e Modena al termine delle indagini che hanno ricostruito un grave quadro indiziario all'interno di un episodio che riguarda un atto contrario ai doveri d'ufficio.

I destinatari dei provvedimenti di custodia cautelare sono Davide Galantuomo, 56 anni, ex sindaco di Quartu Sant'Elena ed ex amministratore unico dell'Enas (ente acque della Sardegna); Renato Copparoni, 64 anni, che fa parte di una delle società consorziate (ed è anche un ex portiere del Cagliari); Gianni Lolli, 63enne di Modena, dirigente del consorzio; Luigi Betti, 61enne di Forlì, dirigente di una delle società del consorzio, e l'intermediario Salvatore Pinna, 54 anni, già coinvolto in una precedente vicenda di corruzione.

In merito alla procedura di gara per progettare e realizzare un impianto di produzione di energia rinnovabile solare a Ottana in provincia di Nuoro, con base d'asta pari a 9,5 milioni di euro, "è stata provata - si legge nella nota della Guardia di finanza - in modo certo la corresponsione di una tangente di 89mila euro destinata all'ex amministratore unico a titolo di compenso per il buon esito dell'affare illecito".

Lolli e Betti, quindi, per aggiudicarsi l'appalto avrebbero pagato una tangente a Galantuomo, attraverso le attività di Pinna e Copparoni.

Le indagini si sono svolte anche con l'ausilio di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, oltre che attraverso testimoni: le informazioni hanno fatto emergere che il pagamento della prima parte della "mazzetta", a fronte della somma promessa di 135mila euro, sarebbe stata divisa tra Galantuomo e altri due degli arrestati: uno che si era prestato a fatturare una finta attività professionale per camuffare l'illecito passaggio di denaro (Pinna), e l'intermediario (Copparoni, il punto d'incontro fra il dirigente del consorzio e l'amministratore della società consorziata).

(Redazione Online/s.s.)

IL VIDEO DELLA GUARDIA DI FINANZA:

L'INTERVISTA AL COMANDANTE DELLA TRIBUTARIA - VIDEO:

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