Cure tempestive, in anticipo rispetto ai sintomi, consentono ai bambini di raggiungere le tappe dello sviluppo motorio in tempi paragonabili a quelli dei coetanei non affetti dalla malattia
L’attacco del presidente rossoblù: «Qualche mese di ritardo è pochissimo in relazione a tutte le valutazioni fatte in precedenza su questioni tecniche»