Medico “sceriffo”, il caso in Consiglio regionale: «Perché un chirurgo si occupa di cantieri e di decisioni in assessorato?»
Interrogazione di Meloni (FdI) sulle attività di Steven Claudio Masotti al Brotzu e negli uffici di via Roma: «Necessario fare luce»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Approda in Consiglio regionale, con un’interrogazione di Corrado Meloni (Fdi) il caso del medico del Brotzu, Steven Claudio Masottti chiamato a occuparsi di chirurgia vascolare che ha allargato la sua attività al controllo dei cantieri aperti dall’Arnas e anche, con piglio autoritario, ad altri “campi”, tanto da essere ribattezzato “medico sceriffo”.
«Bisogna fare immediatamente luce e chiarezza sul presunto coinvolgimento del personale medico in attività legate ai cantieri ospedalieri e alla programmazione degli investimenti sanitari. La trasparenza prima di tutto», attacca Meloni.
Le segnalazioni ricevute dall’esponente meloniano «descrivono una situazione quantomeno anomala sia all'interno dell'Arnas Brotzu che negli uffici dell’assessorato della Sanità».
Le notizie che circolano, riportate anche dagli organi di stampa «parlano della presenza di un dirigente medico che si occuperebbe, a vario titolo, di questioni inerenti i cantieri ospedalieri, partecipando ai vari sopralluoghi e sembrerebbe farlo senza i necessari dispositivi di protezione individuale e con modi irriguardosi nei confronti del personale presente. Circostanze che, se confermate, meritano approfondimenti e spiegazioni puntuali, anche della presunta presenza di consulenti di altri assessori regionali negli anzidetti cantieri», continua Meloni.
Della vicenda, con un’interrogazione, è stata investita anche la presidente della Regione Alessandra Todde, che mantiene l’interim della Sanità.
Ancora più preoccupante, secondo Meloni «è il clima di malcontento che starebbe maturando tra il personale sanitario, già sottoposto a carichi di lavoro pesantissimi a causa della cronica carenza di organico. Invece di impiegare tutte le energie per rafforzare l'assistenza ai pazienti e sostenere i reparti in difficoltà e affrontare concretamente le emergenze, sembrerebbe che alcune figure vengano coinvolte in attività che appaiono estranee alle funzioni per le quali sono state reclutate» continua Meloni.
Il malumore non si limita al Brotzu: «Anche dagli uffici dell’assessorato della Sanità si parla della presenza assidua dello stesso medico che parteciperebbe a riunioni indette a vario titolo, sembrerebbe senza incarichi formali, sulle attività legate alla programmazione degli investimenti in sanità. Per altro, il professionista, sarebbe arrivato sei mesi fa dalla penisola “arruolato” con volontarietà per far fronte alle criticità che quotidianamente si vivono nei reparti. Non formuliamo accuse e non intendiamo alimentare processi mediatici», precisa Meloni, «chiediamo però trasparenza. Vogliamo sapere quali incarichi siano stati eventualmente conferiti, con quali atti, quali siano le responsabilità attribuite e se tali attività siano compatibili con il regolare svolgimento delle funzioni sanitarie. Sono domande legittime che meritano risposte chiare e documentate».
