Venerdì prende il via la seconda edizione di “Letterature Festival” di Oristano, l’appuntamento culturale che anche quest’anno si ripropone in città e in altre località della provincia, centrato sul tema biografie/autobiografie. La manifestazione è organizzata da Paesaggio Gramsci, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e in collaborazione con il Comune di Oristano, l’UNLA, il Dromos Festival, il Mistral2 Hotel e il Cinéma du Garage. L’appuntamento di apertura, in programma venerdì alle 21 nel giardino della Biblioteca Comunale, vedrà protagonista il filosofo Paolo Mancosu, che presenterà il suo libro “Saggio di autobiografia intellettuale”, in dialogo con Massimo Mugnai, professore emerito di storia e filosofia della logica alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

«Paolo Mancosu è già molto conosciuto in città, torna ogni estate dagli Stati Uniti dove insegna», racconta Rossella Sanna, fra gli organizzatori. «Mancosu, infatti, è Willis S. and Marion Slusser Professor of Philosophy all’Università della California a Berkeley, ha insegnato in atenei come Stanford, Oxford e Yale, e ha all’attivo una vasta produzione in logica matematica e in storia e filosofia della logica e della matematica, oltre a quattro volumi sulla storia editoriale del Dottor Zivago di Pasternak, argomento della lectio tenuta l’anno scorso sempre per Letterature Festival, in un dialogo con lo storico Luciano Marroccu. Il suo “Saggio di autobiografia intellettuale” è il risultato della lezione preparata dallo studioso sardo nel 2025 in occasione del conferimento del premio Agostiniano dell’anno conferito dal Collegio Augustinianum dove si laureò nel 1982 con il prof. Sergio Galvan con una tesi in logica matematica su “Modelli non standard dell’aritmetica”. Saggista poliedrico, per le sue ricerche ha soggiornato in tutto il mondo, dalla Russia al Brasile». Il libro sarà al centro del confronto con Mugnai, anch’egli figura di rilievo internazionale negli studi su Leibniz e nella storia della logica, oltre che sul concetto di valore in Marx e autore del recente e discusso libro “Come non insegnare la filosofia”.

Il dialogo tra i due toccherà la natura della filosofia, la struttura della ricerca filosofica e il suo insegnamento, sia in Italia che all’estero, ma soprattutto l’intreccio tra i percorsi teorici e i percorsi di vita che li hanno segnati. Sarà un modo per mostrare anche un lato più personale di due studiosi che hanno attraversato decenni di storia della filosofia internazionale, che rifletteranno insieme al pubblico oristanese sul legame tra filosofia e vita.

«Il festival di Oristano, non finanziato dalla Regione con il bando specifico per i festival», conclude Sanna, «continuerà con altri appuntamenti, sviluppando anche il tema Grazia Deledda come fatto l’anno scorso a San Giovanni di Sinis, con la storica della letteratura Rossana Dedola».

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