Sogaer non conosce crisi. La società che gestisce l’aeroporto di Cagliari – oggi pubblica ma pronta a liquefarsi nella holding del fondo privato F2i Ligantia (questa la volontà della Camera di commercio, socio di maggioranza al 94,45%) – ha triplicato lo stipendio all’amministratore delegato, fresco di nomina: dal 3 giugno è in carica Riccardo Kustermann, top manager in arrivo da Sea, la spa che ha in mano gli scali milanesi di Linate e Malpensa, dove F2i detiene il 44,3% (ma l’azionista di riferimento è il Comune, al 54,8%). Insomma, per il fondo è uno di casa l’Ad appena sbarcato nell’Isola.

L’arrivo di Kustermann a Cagliari è solo la conferma di un’indiscrezione raccontata a maggio. Quel che non si conosceva erano i compensi, lievitatissimi a questo giro. Stando ai documenti ufficiali, online sul sito della stessa Sogaer, il nuovo amministratore delegato ha ottenuto intanto un accordo biennale. Infatti: nella scheda di Kustermann figurano due annualità, il 2026 e il 2027, pagate allo stesso modo sebbene quest’anno l’incarico sia di sei mesi effettivi, visto che è iniziato ai primi di giugno. Al top manager viene riconosciuta una parte fissa, di 150mila euro (l’importo è da intendersi lordo) più una componente variabile, pari ad altri 40mila euro. Totale: 190mila euro.

Sempre dalla sezione Trasparenza del portale Sogaer si ricava che a Kustermann è stato assegnato pure l’incarico di amministratore delegato in Sogaer Security, la spa del gruppo dedicata al controllo di passeggeri e bagagli. I filtri sicurezza, appunto. Per l’ex dirigente della Sea sono altri 40mila euro all’anno, che portano il conto totale dei compensi a Cagliari a 230mila. Sempre dai documenti online risulta che il predecessore di Kustermann nella capofila Sogaer, il sardissimo Fabio Mereu, imprenditore e numero due nazionale di Confartigianato, portava a casa 65mila euro annui, tre volte meno del manager milanese. Sostanziale anche la variazione di compenso sul ruolo di Ad in Sogaer security: Gian Luigi Molinari, il predecessore di Kustermann, prendeva 25mila euro annui e lordi. Molinari, imprenditore del balneare, oggi affiliato a Confindustria, venne nominato in quota Fiba, il sindacato dei balneari che fa capo a Confesercenti.

A vederlo così, il giro di nomine all’aeroporto di Cagliari blinda Sogaer rispetto alla scelta della privatizzazione, su cui proprio la Confederazione nel 2023 aveva espresso la propria contrarietà in un documento in dieci punti, con primo firmatario il presidente provinciale Marco Medda. Un atto di opposizione alla decisione della Camera di commercio di cedere lo scalo a F2i Ligantia, già azionista a Olbia e Alghero, per farlo confluire nella holding della gestione unica.

A quel manifesto aderì anche Roberto Bolognese, nominato presidente del Cda di Sogaer security a luglio 2024 e ugualmente non riconfermato. Il posto di Bolognese è stato dato a Monica Pilloni, per 10mila euro all’anno, ancora con un incarico biennale. Stessa durata per la presidenza della capofila Sogaer, in cui Pilloni ha ottenuto il prosieguo del mandato, sempre dal 3 giugno come Kustermann. Compenso: 50mila euro.

Dal repulisti all’aeroporto passa la corsa contro il tempo per chiudere la privatizzazione entro l’anno. La scadenza iniziale, stando all’accordo preliminare, è fissata a settembre. Ma l’iter deve ripartire da zero, a cominciare dal parere della Corte dei Conti, la grande grana che deve fronteggiare la Camera di commercio.

Per due ragioni: la scelta di F2i sta avvenendo con trattativa privata, in virtù di una infungibilità – è l’unicità giuridica riconosciuta a un operatore economico – che per i giudici contabili è solo dichiarata a parole. Per cedere lo scalo la legge obbliga alla gara pubblica. L’altro problema è la territorialità: per Statuto l’ente camerale di Cagliari-Oristano è obbligato a lavorare nel proprio territorio di riferimento. Gli scali di Olbia e Alghero sono fuori da questo perimetro. Vien da sé che il campo è minatissimo. Il rischio ricorso è enorme.

© Riproduzione riservata