Lui ha ammesso l’utilizzo di droghe ma ha sempre negato di averne ceduto: dopo il verdetto è stato riaccompagnato in cella dove sta scontando una pena per maltrattamenti
Otto in carcere e cinque ai domiciliari più un obbligo di firma. Nell’inchiesta anche Luigi Gessa, dalle indagini «l'immagine di una gestione della funzione pubblica piegata a interessi privati»