Oristano, parte il progetto “Ascolto sicuro”
L'obiettivo è quello di diagnosticare e intervenire tempestivamente sui deficit uditivi nei neonatiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Diagnosticare e intervenire tempestivamente sui deficit uditivi nei neonati. È l’obiettivo del progetto “Ascolto sicuro”, un percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale stilato dalla struttura di Otorinolaringoiatria, in collaborazione con quelle di Pediatria e di Risk management, qualità e formazione della Asl 5 di Oristano, per definire in maniera strutturata l’attività di screening uditivo su tutti i nuovi nati al San Martino.
Il progetto è stato presentato nell’Aula formazione dell’ospedale San Martino in occasione della quinta Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e i disturbi uditivi. La direttrice generale della Asl di Oristano Grazia Cattina ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra svolto dalle tre Unità Operative.
«Il percorso è articolato su tre livelli – ha spiegato invece il direttore della Struttura di Otorinolaringoiatria Andrea Melis – Il primo livello è quello dello screening uditivo universale, eseguito al nido della Pediatria su tutti i nuovi nati. Nel caso in cui vengano rilevati fattori di rischio o l’esame richieda un approfondimento, i piccoli pazienti passano al secondo livello, gestito dal reparto di Otorinolaringoiatria: qui vengono effettuati ulteriori accertamenti diagnostici che permettono di stabilire se esiste un deficit uditivo. Se l’esame dà un risultato normale e non sono presenti fattori di rischio, il neonato termina lo screening, se sono presenti fattori di rischio seguirà un programma di sorveglianza audiologica, mentre se il neonato risulta ipoacusico viene inviato al centro di terzo livello dove viene eseguita la conferma diagnostica e programmata la riabilitazione».
La tempestività della diagnosi, che va effettuata nei primi mesi di vita, è fondamentale: «Secondo la Società Italiana di Pediatria, 4-5 bambini su mille sono affetti da deficit uditivi – ha affermato la direttrice del reparto di Pediatra del San Martino Enrica Paderi – Prima si identificano le ipoacusie, prima possono essere trattati i pazienti: questo significa un notevole miglioramento nello sviluppo del linguaggio e nelle relazioni sociali dei bambini con deficit uditivi». Il progetto “Ascolto sicuro”, che muove ora i suoi primi passi in maniera struttura, sarà monitorato nel tempo, come spiega il direttore della struttura di Risk management, qualità e formazione permanente della Asl 5 Gian Franco Puggioni, così da poterlo, se necessario, potenziare e migliorare.
