Sono quattro i ripescaggi sicuri per la Serie D 2026-2027, al via il prossimo 6 settembre, con l’Ilvamaddalena che spera di rientrare fra le squadre presenti. La Lega Nazionale Dilettanti, dopo la scadenza delle iscrizioni alle 14 di ieri, ha comunicato che sono state in 159 – su 161 aventi diritto – le società che hanno perfezionato la domanda nei termini previsti. Le mancanti sono il Sora, che non ha presentato domanda, e il Valmontone (nel 2025-2026 nel Girone G con le sarde) che ha espressamente rinunciato al campionato.

Sora e Valmontone si aggiungono a un posto già libero (161 aventi diritto, l’organico sarà da 162) e a quello che verrà lasciato dal Foggia, atteso dal ripescaggio in Serie C. Questo fa sì che dovranno essere quattro i club da inserire in organico in Serie D: l’Ilvamaddalena si augura che siano sufficienti, anche se da una graduatoria ufficiosa (e tutta da confermare) la squadra di Giancarlo Favarin dovrebbe essere fra il terzo e il quarto posto delle partecipanti ai playoff nazionali, ossia fra il quinto e il settimo delle ripescabili (c’è l’alternanza fra il suo elenco e quello delle retrocesse dall’ultima Serie D, in totale sono presenti tredici società). Di conseguenza, servirebbero altre defezioni.

Entro venerdì prossimo, la Covisod darà un responso sulle 159 domande presentate (tutte in regola quelle delle altre cinque sarde, ossia Budoni, Cos, Latte Dolce, Monastir e Ossese) e le ulteriori società eventualmente non ammesse potranno presentare ricorso entro le ore 14 di giovedì 23. L’ultimo passaggio in ordine di tempo, prima di quello finale nel Consiglio Direttivo della Lnd, è il 28 luglio, termine entro il quale la Covisod fornirà i pareri motivati sui ricorsi proposti. Per l’Ilvamaddalena, quindi, ci sarà da aspettare tutto luglio per sapere se potrà giocare di nuovo in Serie D.

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