Sassari, operazione Replay: mille cessioni di droga in pochi giorni
Gli indagati, tra venerdì e sabato, nel corso degli interrogatori davanti al gip Gian Paolo Piana, hanno fornito risposte diversePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oltre mille cessioni di droga in appena una settimana. È quanto emerge dall’operazione Replay che, lo scorso mercoledì a Sassari, ha portato all’arresto di 16 persone oltre a 45 avvisi di conclusione indagini.
L’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore, e condotta dai carabinieri dal 2023 al 2025, avrebbe evidenziato in particolare le responsabilità di cinque indagati, tra cui due coppie, ritenuti più attivi nello smercio di cocaina ed eroina. Alcuni extracomunitari, finiti sotto la lente della procura della Repubblica, si sarebbero poi, come scritto, resi protagonisti, in questo senso, di una notevole assiduità nel dare le dosi tanto da realizzare in breve tempo, questa l’ipotesi accusatoria, un migliaio di consegne.
Intanto gli indagati, tra venerdì e sabato, nel corso degli interrogatori davanti al gip Gian Paolo Piana, hanno fornito risposte diverse. E se la maggior parte si è trincerata nel silenzio, gli altri o avrebbero scaricato oppure negato le responsabilità oppure sostenuto di aver venduto droga per potersi permettere di averne a propria disposizione, per uso personale.
Al gruppo criminale individuato dalla procura, che include anche persone già fermate, nel maggio 2025, durante l’operazione “Viking”, si contesta in concorso la detenzione di droga ai fini di spaccio. Formato tutto da nigeriani, avrebbe pochi “stranieri” sassaresi, e con ruoli secondari. Nei prossimi giorni è attesa la pronuncia del giudice su un’eventuale conferma delle custodie cautelari in carcere.
