Muravera, la protesta degli studenti del Liceo e del Tecnico: «Dateci una scuola sicura»
Soffitti e serramenti deteriorati, infiltrazioni in palestra e amianto nel cortile. La sindaca: «Un tavolo con Città metropolitana e Regione per individuare le risorse»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Il prossimo open day? Venite a scoprire le nostre nuove infiltrazioni». Perché «la scuola cade a pezzi ma le vostre promesse sono sempre nuove». Lo hanno scritto a caratteri cubitali gli studenti del liceo e del tecnico Giordano Bruno-Luigi Einaudi di Muravera che lo scorso venerdì hanno data vita ad un corteo di protesta civile dalla scuola sino alla centralissima Piazza Europa. «Non chiediamo la luna – ha spiegato Sofia Murrutzu, studentessa liceale (quinta classe, scienze umane) – ma solo una scuola sicura».
Ad illustrare le criticità gli studenti e le studentesse candidati per diventare rappresentanti d’istituto, e cioè Michela Pili, Matilde Seu e Federico Carta. Tra queste il deterioramento dei soffitti, una palestra che si allaga ogni volta che piove, infissi danneggiati, pulizia insufficiente. E poi la possibile presenza di amianto nel cortile posteriore del Tecnico. Per non parlare dell’auditorium del liceo, opera incompiuta da oltre vent’anni.
Gli studenti al termine del corteo hanno incontrato la sindaca di Muravera Francesca Mattana e i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza. «Abbiamo preso l'impegno nei confronti degli studenti – ha sottolineato la prima cittadina - di aprire un tavolo con la Città Metropolitana di Cagliari e la Regione Sardegna. Sarà fondamentale individuare le risorse e procedere in tempi consoni all'esecuzione dei lavori più urgenti».
