Nell'indagine per l'omicidio di Vincenzo Beniamino Marongiu, assassinato il 9 luglio 2024 ad Arzana, dopo l’annullamento da parte della Corte di Cassazione delle precedenti ordinanze di liberazione il Tribunale per il Riesame di Cagliari ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dei fratelli di Sandro Arzu, morto suicida in carcere, Roberto (57 anni) e Sergio (65), oltre che del figlio di quest’ultimo, Gianluca (26). La misura è stata eseguita ieri sera.

Complessa l’attività d’indagine condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Lanusei e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Cagliari, che il 26 maggio 2025 aveva portato all'emissione e successiva convalida del fermo d’indiziato di delitto nei confronti di cinque persone.

Gli elementi emersi durante l’inchiesta, condotta con il contributo dei Nuclei Investigativi dei Comandi Provinciali Carabinieri di Cagliari e Nuoro e della Compagnia Carabinieri di Carbonia, hanno delineato la presunta dinamica dell’omicidio: a uccidere Marongiu sarebbe stato Sandro Arzu (suicidatosi in carcere pochi giorni dopo il suo arresto), che risultava scomparso e irreperibile dal marzo 2023. Arzu avrebbe agito protetto da una rete di monitoraggio e supporto: i fratelli Roberto e Sergio e il nipote Gianluca sarebbero stati presenti sul luogo del delitto. Il loro compito sarebbe stato monitorare i movimenti di Marongiu e tenerlo d’occhio perché l’agguato potesse andare a buon fine.

(Unioneonline)

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