Stazzi e beni identitari nel PUC di Palau: via allo studio storico-archeologico
Lo studio specialistico dei beni storico-archeologici costituisce un presupposto indispensabile - è precisato in delibera - per garantire la conformità e la coerenza del PUCPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Individuazione, perimetrazione e schedatura degli stazzi delle campagne di Palau: è quanto prevede una recente delibera dell’amministrazione Manna, unitamente agli altri beni paesaggistici e identitari che costituiscono le componenti strutturali dell’assetto storico-culturale del paese.
Gli stazzi, si legge in delibera, «rappresentano una testimonianza significativa della cosiddetta “Civiltà degli Stazzi”, quale modello insediativo tradizionale fondato sull’organizzazione agro-pastorale e sul rapporto storico tra abitazione e territorio produttivo; l’analisi dell’insediamento storico sparso permette di orientare le trasformazioni territoriali in modo compatibile con la struttura storica del paesaggio, prevenendo interventi incongrui e favorendo il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente»; la ricognizione, la perimetrazione e la schedatura degli stazzi, infatti, «consente di distinguere il patrimonio storico consolidato dall’edilizia rurale recente, assicurando una corretta disciplina urbanistica degli ambiti extraurbani».
Lo studio specialistico dei beni storico-archeologici costituisce un presupposto indispensabile - è precisato in delibera - per garantire la conformità e la coerenza del PUC con la pianificazione paesaggistica sovraordinata e in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale della Regione Sardegna. A tal fine, l’Amministrazione Manna ha deliberato di assegnare al Responsabile del Settore Urbanistica la somma di 26.000 euro per l’affidamento di un incarico tecnico-professionale.
