CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

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Rianimazione a Ozieri pronta a partire, ma al momento resta ferma

Un duro comunicato da parte del Pd locale
una parte del reparto rianimazione ozieri (foto l unione sarda tellini)
Una parte del reparto rianimazione Ozieri (foto L'Unione Sarda - Tellini)

Nuovo di zecca e pronto ad entrare in funzione il reparto di rianimazione dell'ospedale Antonio Segni di Ozieri. Qualche giorno fa la Regione, tramite un comunicato del presidente del Consiglio Regionale Michele Pais, aveva affermato l'imminente entrata in servizio del reparto. Ora la doccia fredda: l'apertura della rianimazione di Ozieri sarebbe nei piani della Regione solo nella fase 4, cioè nel picco massimo dell'epidemia. Per ora quindi rimarrebbe ferma.

Perché non mettere a disposizione dell'emergenza Coronavirus, da subito, un importante servizio ospedaliero che potrebbe alleggerire il peso di altri? È quello che si chiede la sezione locale di Ozieri del Partito Democratico. "Il reparto di terapia intensiva e sub intensiva di Ozieri è pronto. Chiediamo alla Regione la sua immediata attivazione, con un accreditamento temporaneo - si legge nella nota del PD - Ci auguriamo che gli sforzi sostenuti dalla nostra comunità per fare funzionare al meglio l'ospedale non vengano vanificati".

Nel documento un'aspra critica alla Giunta Solinas "che finanzia con denaro pubblico strutture private che non appaiono pronte anziché sostenere importanti presidi pubblici territoriali che già lo sono". E poi una stoccata al consigliere regionale di Ozieri Nico Mundula, eletto con Fratelli d'Italia e quindi facente parte della maggioranza: "Dove sono i risultati del suo alacre lavoro? Ad ogni modo come sezione abbiamo chiesto anche ai parlamentari del Partito Democratico l'immediata attivazione del reparto rianimazione, sinora solo annunciata".

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