Uno splendido Cagliari espugna Bergamo: Maldini gol dell’ex per battere l’Atalanta 1-2
Nel primo tempo erano andati a segno Mendy e Scamacca, poi il rigore vincentePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un grande Cagliari ottiene altri tre punti, per la terza vittoria nelle prime quattro giornate di Serie A: battuta 1-2 l’Atalanta, decide l’ex Daniel Maldini.
Alla fine Pisacane sceglie di non lanciare subito Mina, dentro dal 1’ la stessa formazione vista contro Parma, Inter e Lecce. Subito Scamacca pericoloso, al 6’ impegna Caprile con un tiro da una quindicina di metri e al 9’ gira di testa a lato un cross di Rowe. Ma è del Cagliari la miglior occasione del primo quarto d’ora: proprio al 15’ Romano riceve dai trenta metri e fa partire un gran sinistro, quasi rasoterra, su cui Carnesecchi deve distendersi per deviare in corner.
Al 19' il Cagliari passa: splendido lancio dalle retrovie di Zé Pedro a pescare in posizione regolare Adopo, uno dei tanti ex corre sulla destra e crossa al centro dove Mendy conclude in rete di sinistro. La palla sbatte prima sulla traversa, poi entra e il Var convalida (così come aveva fatto l’assistente) dopo aver verificato che Adopo non fosse in fuorigioco. Si ripete contro l’Atalanta l’attaccante senegalese, contro cui aveva segnato una doppietta lo scorso 27 aprile alla Domus.
Ancora i rossoblù (oggi con la nuova terza maglia appena presentata) al 27’, piroetta di Maldini per saltare Samardžić e bel destro dal limite che Carnesecchi mette in angolo. Kessié, che a metà primo tempo si era fatto medicare per un problema alla caviglia, al 35’ ci prova dai sedici metri: alto. I bergamaschi ci provano tante volte sui cross, il Cagliari cerca di opporsi soprattutto coi due centrali Deiola e Rodríguez. Ma al 41’ arriva l’1-1: incomprensione tra Adopo e Fazzini (con fallo), ripartenza rapida a servire De Ketelaere centrale, al limite il rimpallo favorisce Scamacca il cui destro deviato da Obert finisce in rete. E così si va al riposo.
Ripresa senza cambi, parte forte l’Atalanta con Kessié che al 48’ serve Samardžić, sul suo destro c’è una deviazione e per un soffio Rowe non ci arriva nell’area piccola in scivolata. La bandierina dell’assistente Rossi nega a Mendy la gioia della doppietta al 52’, segnalando un fuorigioco (c’è, seppur di pochissimo) sull’assist di Romano che l’aveva messo solo davanti a Carnesecchi. Pisacane dalla panchina richiama Fadera, entra lui al 57’ per Fazzini.
Dopo il primo rigore assegnato in questa Serie A, quello fallito da Colombo in Genoa-Frosinone nel pomeriggio, arriva anche il primo rigore realizzato. È per il Cagliari: su una punizione battuta sul secondo palo, il colpo di testa di Deiola è respinto dal braccio (altissimo) di Kolašinac. L’arbitro Arena ci pensa un attimo e poi indica il dischetto, della battuta si incarica il grande ex Maldini che aspetta che Carnesecchi si butti per superarlo con un tiro centrale: 1-2 al 61’. Secondo gol in cinque giorni, dopo quello valso la vittoria di Lecce.
Un infortunio casuale, alla mano in uno scontro fortuito con Adopo, porta Zé Pedro a chiedere il cambio: al 68’ dentro Sugawara, all’esordio in Serie A per diventare il primo giapponese in campo con la maglia del Cagliari. In contemporanea l’Atalanta mette dentro Bernasconi e Krstović per Kolašinac e Scamacca. Dopo un’occasione per Obert (74’, sinistro messo in corner da Carnesecchi), è l’Atalanta a sfiorare il 2-2 con Samardžić bravissimo ad andare via sullo stretto a tre avversari in area prima di toccare di punta di un soffio a lato. Il serbo lascia poi il posto a Raspadori.
Al 79’ Pisacane toglie i due marcatori di serata, Mendy e Maldini, per Kevin Carlos e Kofler. Difesa a cinque per contenere gli assalti dell’Atalanta, pericolosa all’84’ con un cross di Raspadori per l’altro subentrato Krstović il cui colpo di testa è parato in due tempi da Caprile. Un minuto dopo si gira Kessié in area, sinistro sull’esterno della rete (poi al suo posto entra Pašalić). Il recupero (5’) si apre con un mancino dal limite di Raspadori, altissimo. Così come è fuori di molto il tiro di Bellanova al 95’ che chiude le sofferenze e dà un grande successo.
