Tre trapianti di fegato e due di rene: tre giorni di delicati interventi al Brotzu
Dall’azienda sanitaria il ringraziamento a donatori e famiglie: «È solo dalla loro generosità nel momento più difficile che possiamo offrire una nuova opportunità di vita a persone in attesa»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre trapianti di fegato e due di rene: sono i delicati interventi effettuati nei giorni scorsi al Brotzu di Cagliari in un’attività che ha richiesto grande impegno e collaborazione alle équipe coinvolte e che è stata realizzata grazie alla generosità di donatori e famiglie.
«È dalla loro scelta, e dalla loro generosità nel momento più difficile, che nasce la possibilità di offrire una nuova opportunità di vita a persone in attesa di un trapianto – precisano dal Brotzu – . A loro va il riconoscimento dell’intera nostra comunità».
LA RETE – Dietro ogni organo donato e ogni trapianto c’è una rete complessa di professionalità che deve essere pronta ad attivarsi nel momento in cui si presenta l’opportunità di un organo. In trapiantologia il fattore tempo è fondamentale: l’intervento chirurgico rappresenta il punto di arrivo di un percorso nel quale i professionisti devono muoversi insieme, con rapidità e precisione. A questo si aggiunge il lavoro della rete regionale e nazionale dei trapianti, indispensabile per rendere possibile l’incontro tra un organo e la persona che è in attesa di riceverlo.
All’Arnas Brotzu opera una rete articolata di competenze che garantisce ai pazienti l’assistenza di chirurghi, anestesisti, epatologi, rianimatori, infermieri, tecnici e operatori sanitari, impegnati in tutte le fasi dalla valutazione clinica fino al follow-up post operatorio. Un ruolo centrale è svolto anche dall’attività di procurement, l’insieme delle procedure che consentono di gestire il percorso della donazione di organi, tessuti e cellule, un’attività finalizzata all’identificazione dei potenziali donatori e alla disponibilità di organi sicuri e idonei per i pazienti in lista d’attesa.
«Tre giorni di attività particolarmente intensa – precisa il direttore generale dell’Arnas G. Brotzu, Maurizio Marcias – che raccontano la professionalità, la disponibilità e la capacità di risposta delle nostre équipe. A tutti loro va il mio ringraziamento. La trapiantologia è parte della storia stessa dell’Azienda e della sua vocazione a confrontarsi con le patologie più complesse. È un patrimonio che si misura soprattutto nella capacità di mantenere attiva e pronta una macchina assistenziale articolata, fatta di competenze, professionalità e organizzazione. I cinque trapianti realizzati in tre giorni ne rappresentano una significativa testimonianza».
(Unioneonline/v.l.)
