Atalanta-Cagliari, Pisacane lancia la sfida: «Faremo la nostra gara»
Di nuovo a disposizione Mina, tra i convocati anche Sugawara e Kevin CarlosPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«La squadra si è allenata bene, con impegno. E sono tutti in salute». Tiene a precisarlo Fabio Pisacane mentre apre la conferenza stampa in vista della partita di domani sera a Bergamo, valida per la quarta giornata di campionato.
«Si affrontano due squadre attrezzate per obiettivi diversi. L’Atalanta ha un organico forte, ma noi vogliamo portare avanti la nostra idea senza presunzione ma anche senza complessi. Vogliamo fare la nostra gara», lancia così il guanto di sfida, l’allenatore del Cagliari, dalla pancia del Crai Sport Center, subito dopo la rifinitura.
Oltre agli infortunati Idrissi, Felici e Trepy, non verrà convocato Nzola. «Resta a casa per cercare di trovare al più presto la condizione giusta». Ci sarà ma non è al top avendo avuto le placche in gola in settimana, invece, Rodríguez. E Pisacane si sbilancia su Mina: «Yerry è pronto, poi lui si conosce bene. Ed è probabile che possa essere della partita dal primo minuto».
Il tecnico napoletano ha accolto con piacere le pre convocazioni del vecchio-nuovo ct azzurro Roberto Mancini per Romano e Maldini. «È qualcosa che ci rende orgogliosi. Avere giocatori nel giro della Nazionale rende giustizia al lavoro di tutti. E mi auguro che queste pre convocazioni si trasformino in convocazioni».
A proposito del fantasista milanese, decisivo lunedì ed ex della serata peraltro oggi a Bergamo, l’allenatore rossoblù tiene a precisare: «Sa che qualcosa deve ancora metterla dentro. Abbiamo parlato dopo la partita con il Lecce e gli ho detto che deve essere arrabbiato. Non si deve cullare sul gol ma deve concentrarsi su altre cose che avrebbe potuto fare e che, invece, non ha fatto».
Tra i convocati anche Sugawara, che ha finalmente ottenuto il permesso di soggiorno. E ci sarà pure Kevin Carlos. «Ha vissuto il momento più brutto, perdere una madre è qualcosa che non può esistere. Ma da quando è tornato, ha trovato subito la forza per isolarsi. Vuole spingere forte, il calcio può essere un buon alleato in questo momento complicato».
Un pensiero anche per Felici, tradito dal crociato per la seconda volta in nove mesi: «Perdiamo indubbiamente freschezza, perdiamo la possibilità di poter ribaltare un piano gara in qualsiasi fase utilizzando il suo uno contro uno. Mattia sa che è un colpo durissimo. Ma noi lo aspettiamo e siamo convinti che tornerà ancora più forte».
