Arriva in Juventus-Cagliari la prima vittoria in casa di Luciano Spalletti da allenatore dei bianconeri. Un 2-1 che rilancia la squadra del tecnico toscano, reduce in campionato dal pari con la Fiorentina. «Siamo entrati in campo timidi, facendo delle cose scolastiche», le sue parole nel dopogara dove non sembra essere così soddisfatto. «Ci si aspetta qualcosa di meglio, dai calciatori e dall'allenatore. Poi siamo andati ad acchiappare delle situazioni al livello Juve e abbiamo fato due-tre giocate che hanno spaccato in due la partita, rimettendola su dei binari corretti».

Spalletti trova nella reazione il lato migliore: «Abbiamo fatto giocate più qualitative. Il Cagliari è stato bene in campo e ha fatto la sua partita, però noi abbiamo avuto quattordici occasioni. La partita è vinta meritatamente, poi se non fai gol è chiaro che gli altri prendono coraggio».

A decidere Juventus-Cagliari è stato Kenan Yıldız, con una doppietta. «Devo lasciarlo libero, non relegarlo da sottopunta o sulla fascia. Nello stretto sa cosa fare, deve migliorare ancora ma è di livello extra top», l'elogio di Spalletti. Che poi si sposta sulla sfida da ex a Napoli: «Mi immagino la mia felicità nel tornare in quello stadio, per me sarà facilissimo. Non so quale sarà il comportamento dei tifosi». E su Vlahović è deciso: «Si è stirato. In Norvegia l'avevo tenuto fuori per averlo in questa, l'abbiamo fatto allenare quando è rientrato ma il problema - secondo me - è che quando ha tirato forte l'ha quasi ciccata».

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