Ha parlato per circa trenta minuti il presidente della Juventus Andrea Agnelli, convocato oggi al banco dei testimoni nell'udienza preliminare del processo Alto Piemonte, nell'aula bunker del tribunale di Torino.

Il numero uno bianconero ha dovuto rispondere delle presunte infiltrazioni mafiose nelle tifoserie e dei rapporti tra la società e uno dei principali imputati, il capo ultrà Rocco Dominello, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Quest'ultimo avrebbe avuto in gestione la vendita dei biglietti delle partite della squadra.

Agnelli ha detto di averlo incontrato quattro o cinque volte, ma solo in occasioni pubbliche e mai da soli. "Non abbiamo mai avuto rapporti privati", ha detto in udienza aggiungendo che, in ogni caso, non sapeva che potesse avere relazioni con la 'ndrangheta.

Il prossimo 18 maggio il presidente della Juve testimonierà anche a Roma, davanti alla Commissione antimafia presieduta da Rosy Bindi.

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