Un buon Cagliari si arrende al Como, che ribadisce la sua candidatura per il quarto posto: il gol di Esposito non è sufficiente per i rossoblù, battuti 1-2 dalle reti di Baturina e Da Cunha.

Il Cagliari si schiera col 4-3-3, anche se Folorunsho è molto spesso più centrale di Esposito che dovrebbe essere il centravanti. Il Como va in gol alla prima azione: è il 14’, Nico Paz lancia Da Cunha che in area trova il rimpallo con Dossena, una carambola libera Baturina il cui rasoterra supera Caprile per lo 0-1.

Tolto un destro di Adopo appena dentro l’area di rigore (18’, para Butez), il Cagliari non si fa vedere granché dalle parti del portiere. Rodríguez, invece, si fa notare in positivo per un paio di chiusure su Da Cunha. Al 31’ tripla occasione per il Cagliari: prima Folorunsho calcia al volo col destro dal limite e prende Esposito, poi Sulemana si infila in area e viene chiuso al momento del tiro, quindi Palestra (ma c’era fuorigioco) crossa basso e Sulemana liscia la conclusione.

Un infortunio frena Perrone, che per due volte resta a terra. Sembra pronto a uscire, con Vojvoda richiamato a bordocampo, invece decide di rientrare per un paio di minuti. Poi, al 36’, arriva la sostituzione. E questo porta a chiudere il primo tempo con tre minuti di recupero.

Ripresa senza altri cambi. Il Como si rende pericoloso al 51’, quando Sulemana con un passaggio orizzontale regala palla a Jesús Rodríguez il cui destro dal limite è alto. Proprio quando Pisacane aveva richiamato Kılıçsoy per entrare in campo il Cagliari pareggia: Esposito prolunga un passaggio di Adopo e fa correre Palestra, grande accelerazione e cross sul secondo palo per Obert che strozza il tiro al volo, ma diventa un perfetto assist a centro area per Esposito il cui colpo di testa batte Butez che tocca sul palo ma non può impedire l’1-1. Quarto gol per il numero 94 e il Cagliari la riprende al 56’.

La reazione del Como è col suo uomo migliore, Nico Paz, che al 59’ salta un avversario e va al tiro col sinistro dal limite: si immola Zé Pedro, respingendo di testa e rimanendo fermo a terra qualche secondo per la botta. Il cambio in attacco che doveva fare Pisacane lo fa invece Fàbregas al 62’, fuori Douvikas e dentro Morata. Che, due minuti dopo, riceve palla sugli sviluppi di una punizione e gira di destro con Rodríguez a murarlo in corner.

Dubbi al 65’, su un inserimento in area di Palestra affrontato da due avversari: l’arbitro Marinelli, fra le proteste, dà giallo per simulazione al numero 2 del Cagliari. E fa lo stesso sei minuti più tardi per Esposito, che invece era stato sgambettato – in maniera netta – da Ramón al limite dell’area: ammonizione pesante, perché l’autore dell’1-1 era diffidato e salterà il Pisa.

Pisacane il primo cambio lo rimanda addirittura fino al 73’, quando toglie Zé Pedro per Zappa. Ma tre minuti dopo il Como torna avanti, con una prodezza spettacolare di Da Cunha che da circa 25 metri fa partire un sinistro imparabile per Caprile, quasi all’angolino. Un gol incredibile, in un momento della partita dove gli ospiti non stavano creando granché.

Prima della ripresa del gioco altri tre cambi nel Cagliari: dal 78’ in campo Kılıçsoy, Idrissi e Trepy per Liteta, Juan Rodríguez ed Esposito. All’81’ la tripla sostituzione la effettua anche il Como: fuori Nico Paz, Alberto Moreno e Baturina, dentro Diego Carlos, Álex Valle e Sergi Roberto. Un angolo di Trepy trova la sponda di Zappa sul primo palo, sul secondo Kempf di testa anticipa Kılıçsoy nell’area piccola. Su cross di Trepy, all’86’, Butez fa un miracolo negando il 2-2 ad Adopo, che con un gran destro aveva trovato la porta.

L’azione del grande intervento di Butez l’aveva avviata Idrissi con una discesa fino alla linea di fondo, dove ha accusato un problema al ginocchio sinistro (già dolorante un paio di minuti prima). Si rialza e fa cenno di voler rientrare, ma Pisacane lo sostituisce lo stesso per Pavoletti. I sei minuti di recupero cominciano con una punizione di Morata (fallo di Dossena, ammonito, su Jesús Rodríguez) alta sopra la traversa. Nel terzo, cross da destra per Pavoletti e Butez lo anticipa prendendosi anche il fallo.

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