Boss mafiosi nell'Isola: in Consiglio regionale non c'è unità
Sì all’ordine del giorno del centrosinistra: sarà inviato alle Camere. Fdi e FI si astengonoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio regionale non ha trovato l’auspicata unità per dire no all’arrivo di boss mafiosi nelle carceri sarde. L’ordine del giorno approvato è stato condiviso da parti dell’opposizione (Riformatori e Sardegna al Centro 20Venti) ma non da Forza Italia e Fratelli d’Italia. In particolare FdI ha criticato con forza l’impegno della presidente della Regione su questo fronte.
Toni aspri alla vigilia dell’arrivo in Sardegna del leader M5S Giuseppe Conte e a due giorni dalla mobilitazione organizzata direttamente dalla governatrice per sabato in piazza Palazzo a Cagliari. «La presidente Todde sta utilizzando questo tema per distrarre l'opinione pubblica e lo sta utilizzando in modo strumentale», ha detto il vicecapogruppo Fausto Piga, «la posizione di FdI è quella di non fare allarmismi. Le preoccupazioni dei cittadini sono legittime e vanno ascoltate, ma non possono essere usate per alimentare uno scontro politico. Credo ai cittadini preoccupati, ma non alle reali preoccupazioni della presidente Todde. Prima convoca una manifestazione in solitaria, poi parla di unità. Questo è solo propaganda. Il tema poteva essere affrontato insieme, con un percorso condiviso, non con la contrapposizione».
L’odg, primo firmatario Roberto Deriu del Pd, è comunque passato con 33 voti a favore. La novità è che, sulla base dell’articolo 51 dello Statuto, arriverà direttamente alle Camere. Tra le altre cose, chiede la modifica dell’articolo 41 bis della legge 354 del 1975 laddove individua aree insulari come collocazione preferenziale dei dei detenuti sottoposti a regime speciale, e sollecita il Parlamento a definire criteri omogenei di distribuzione territoriale dei detenuti». Alessandra Todde, da parte sua, ha ancora una volta ricordato i numeri del problema: «In Italia i detenuti col regime 41bis sono circa 720 e 90 sono già nelle carceri sarde. Dovrebbero arrivare a 240 secondo il piano del governo. Ma questi per il governo sardo sono numeri non sostenibili anche perché non siamo in grado di assicurare le cure di questi carcerati con le risorse finanziarie della Regione»
