Ubriachi alla guida, scatta l’alcolock: chi deve installarlo, come funziona, i costi
Il dispositivo dovrà essere installato dai conducenti sanzionati per aver guidato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/lPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Arriva l’alcolock in auto, il dispositivo che dovranno installare i conducenti sanzionati per aver guidato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. A quindici mesi dall’entrata in vigore della legge si entra nella fase operativa: sul Portale dell’Automobilista il ministero dei Trasporti ha pubblicato l’elenco dei modelli installabili, dei rivenditori e delle officine autorizzate.
Il costo per l’installazione sarebbe attorno ai 2.000 euro ad auto.
COME FUNZIONA – L'alcolock è un sistema che impedisce l'avvio del veicolo se il guidatore non supera un “test dell'alito”. Il motore si accenderà solo se il livello di alcol risulterà pari a zero.
Gli installatori autorizzati avranno un ruolo cruciale, dovendo applicare un sigillo speciale per prevenire qualsiasi tentativo di manomissione. In caso di controlli su strada, il conducente dovrà esibire l'originale della dichiarazione di installazione e il certificato di taratura valido del dispositivo. L'installazione dell'alcolock non richiederà un aggiornamento del documento unico di circolazione.
CHI DEVE INSTALLARLO – Secondo quanto previsto dal nuovo art. 125 CdS, commi 3-ter e 3-quater, l’obbligo scatta per i titolari di patente su cui sono stati apposti i codici unionali:
68 – “Niente alcool”: il conducente non può assumere alcol prima di guidare;
69 – “Guida solo con alcolock”: può guidare solo veicoli dotati del dispositivo.
Questi codici vengono imposti dal prefetto in seguito a condanna definitiva per guida in stato di ebbrezza con tasso superiore a 0,8 g/l.
Nel dettaglio, deve installare l’alcolock, a proprie spese: chi è stato condannato con tasso tra 0,8 e 1,5 g/l (obbligo per 2 anni); chi è stato condannato con tasso superiore a 1,5 g/l (obbligo per 3 anni o più, su decisione della Commissione Medica).
L’obbligo riguarda tutti i veicoli guidati dal soggetto, e quindi se l’auto è usata da più persone l’effetto si estende anche a chi non è stato sanzionato
I DUBBI – Molti dubbi sul dispositivo erano già stati espressi al varo del codice dall'Aiped, l'Associazione italiana periti estimatori danni, secondo cui il decreto del ministero dei Trasporti sull'alcolock «contiene alcune criticità in grado di dare vita a contenziosi legali e ricorsi da parte degli automobilisti». Critica anche Federcarrozzieri: «Il parco auto italiano, infatti, è come noto molto anziano, con quasi il 22% delle auto circolanti che ha un'età superiore ai 19 anni. C'è quindi il rischio concreto che su molte autovetture particolarmente anziane sia tecnicamente impossibile installare l'alcolock».
(Unioneonline)
