Tentato omicidio a Sassari, Tonzanu resta in carcere: «Io preso a cinghiate, mi sono difeso»
Vittima e aggressore non si conoscevano: lite iniziata nel locale “Le Iene”, da cui i giovani sono stati cacciati, e proseguita in stradaVia Marghinotti, luogo dell'accoltellamento
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Confermato il carcere per Alessio Tonzanu, il 19enne accusato di aver accoltellato un minorenne, domenica notte a Sassari. La decisione del gip Giuseppe Grotteria è arrivata al termine dell’udienza di convalida che si è tenuta stamattina in collegamento dalla Casa Circondariale dove il giovane si trova detenuto da due giorni.
Tonzanu, difeso dall’avvocato Gianluigi Poddighe, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice e al pm Giovanni Dore ma ha fornito dichiarazioni spontanee.
Manifestando dispiacere per la vittima, colpita con due fendenti, uno al fianco, l'altro alla coscia, Tonzanu ha detto: «Mi sono difeso. Sono stato colpito da diversi ragazzi con cinture e cinghie».
Secondo una prima ricostruzione, lo scontro sarebbe iniziato all’interno del locale Le Iene da cui i giovani sarebbero stati mandati via, e poi proseguito tra via Sorso e via Marghinotti, coinvolgendo una decina di ragazzi. Sarebbe esclusa la premeditazione perché, secondo quanto trapela, vittima e aggressore non si conoscevano. Le contestazioni a carico di Tonzanu sono di tentato omicidio e rissa.
