Sassari, il Tar Sardegna blocca il "4+2" dell'Istituto Alberghiero dopo il ricorso dei docenti
Lo stesso Tribunale accoglie tutti i motivi del ricorso degli insegnanti, rappresentati dall’avvocato Giacomo BarallaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stop del Tar Sardegna al Piano triennale dell’offerta formativa 2025-2028 (“Ptof”) dell’Istituto Alberghiero di Sassari. Il Tribunale ha accolto, nei giorni scorsi, il ricorso di tre docenti di ruolo dell’Ipsar che hanno chiesto l’annullamento della delibera con cui era stato approvato dal Consiglio di Istituto il “Percorso 4 + 2”.
Nella tempistica, secondo quanto si riporta nel dispositivo, i passaggi sono questi: discussione sul Ptof da parte del Collegio dei docenti il 9 dicembre 2025, semaforo verde del Consiglio il giorno dopo e la pubblicazione online della deliberazione il 13 gennaio 2026. Il “4 + 2”, pubblicizzato dalla scuola nei mesi scorsi, è un nuovo iter formativo tecnico-professionale di scuola superiore lungo quattro anni, e non più cinque, seguiti da due anni facoltativi di specializzazione negli ITS Academy.
Una applicazione contemplata dalla legge ministeriale dell’agosto 2024 ma che, scrive il Tar nella sentenza, “viene rimessa alla valutazione discrezionale dei singoli istituti scolastici”.
Lo stesso Tribunale accoglie tutti i motivi del ricorso degli insegnanti, rappresentati dall’avvocato Giacomo Baralla, e depositato a marzo di quest’anno, che hanno riscontrato nel via libera del Consiglio di Istituto delle “violazioni” e un “eccesso di potere per irragionevolezza, ingiustizia manifesta e contraddittorietà”. Secondo l’organo della giustizia amministrativa è fondata intanto “la violazione del principio di pubblicità-trasparenza”. Infatti le delibere del 9 e 10 dicembre 2025, riferisce il Tar, sono state pubblicate sulla Bacheca online dell’Istituto a gennaio, 34 giorni dopo la seduta, infrangendo così i termini massimi previsti per legge. La Sezione Prima trova poi centrato il rilievo dei docenti sulla composizione del Consiglio di Istituto che approvò il “Ptof” perché si trattava di quello uscente mentre avrebbe dovuto avere l’avallo del successivo.
Ulteriore punto di scontro: il 7 luglio 2025 era stato formato dal Collegio dei docenti un Gruppo di lavoro che avrebbe dovuto valutare il Percorso “4 + 2” e analizzarne le ricadute. Ma gli esiti delle attività del citato Gruppo non sono mai stati resi noti e il Piano ebbe lo stesso semaforo verde. Mentre l’imponente documentazione istruttoria, escluso come detto quella del Gruppo, questa la contestazione, è stata data in visione dalla dirigente due giorni prima della data stabilita per la riunione del Collegio, e non cinque, come stabilito dal regolamento scolastico.
Compromettendo così, dichiara il Tar, la possibilità del contraddittorio e del giusto procedimento, considerata la rilevanza delle scelte portate dal nuovo Piano. Per tutti questi motivi, scrive il Tribunale Amministrativo Regionale, “il ricorso deve essere accolto, con il conseguente annullamento degli atti impugnati”, connessi all’approvazione del “Percorso 4+2”. La dirigente, si conclude, potrà riproporre il Piano, “purché nel pieno rispetto delle tempistiche e delle linee procedimentali imposte dalla disciplina vigente”.
