Rapina con la pistola alla Cavalcata Sarda: per il 36enne domiciliari e braccialetto elettronico
Dopo il fatto si era recato in un vicino stand a bere con la compagnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Arresti domiciliari e braccialetto elettronico per il 36enne sassarese accusato di aver rapinato due giovani, sotto la minaccia di una pistola, il giorno della Cavalcata Sarda a Sassari.
È la decisione del gip Sergio De Luca che ha disposto la scarcerazione della persona che si trovava a Bancali. L'uomo, difeso dall'avvocata Paola Cannas, ha diverse cause pendenti, anche di rilievo sotto il profilo penale, e si trova in affidamento ai servizi sociali.
Secondo le contestazioni, la persona avrebbe avvicinato i ragazzi in piazza d'Armi, la sera del 17 maggio, e sotto la minaccia di una pistola, estratta dagli indumenti intimi, e che avrebbe scarrellato, si sarebbe fatto consegnare alcuni orecchini appartenenti ai due, peraltro di scarso valore. La denuncia è partita subito e l'indagato non sarebbe stato mai perso di vista perché si era recato in un vicino stand a bere con la compagna. Con il supporto della polizia locale gli agenti della polizia di Stato hanno presto raggiunto il 36enne, riconosciuto con sicurezza dai giovani che ne hanno descritto l'abbigliamento e il fatto che avesse una corda con sé.
Nessuna traccia però né dell'arma né degli orecchini, che potrebbero essere stati nascosti. Una volta arrestato, l'uomo, in udienza di convalida, ha negato di avere mai avuto una pistola, avvalendosi invece della facoltà di non rispondere rispetto alle altre accuse. Il giudice ha deciso di convalidare l'arresto disponendo, nei giorni scorsi, la misura citata.
