“Sì al capodanno a Sassari ma bisogna conoscere il progetto della città”. Questo, in sintesi, il pensiero di Manuel Alivesi, coordinatore metropolitano di Sardegna al Centro 20Venti, che interviene sull’evento del 31 dicembre per cui è atteso un artista di fama globale, che il Comune sta provando a contrattualizzare. Per una spesa che, tra performer, e tutto quello che permetterà la manifestazione, si aggira intorno al milione e mezzo di euro. Alivesi, ex esponente della passata maggioranza Campus, e per qualche mese assessore, rimarca la differenza con la precedente gestione, improntata secondo lui al pragmatismo. “Dall’altra assistiamo oggi ad un’Amministrazione che sembra concentrarsi maggiormente sulla gestione delle esigenze immediate e degli eventi- dichiara- mentre restano aperte numerose questioni fondamentali per il futuro della Città”. In particolare chiede lumi sui “36 interventi per un valore complessivo di circa 62 milioni di euro, frutto di un lavoro di programmazione, progettazione e finanziamento” lasciati dalla giunta Campus. Teme che “una parte significativa delle risorse possa essere definanziata o comunque che la Città sia costretta a trovare nuove coperture per opere che erano già state finanziate”. Poi il discorso ritorna sul “concertone”. “Una grande manifestazione di Capodanno può certamente contribuire alla promozione della Città – afferma – ma non può diventare il simbolo di una diversa scala di priorità nella quale le esigenze immediate e gli eventi finiscono per prevalere sulla programmazione delle opere pubbliche, delle infrastrutture e degli interventi strutturali di cui Sassari ha bisogno”. Alivesi domanda allora, a distanza di due anni dall’insediamento, quale sia il progetto per la città dell’attuale amministrazione: “Sassari ha bisogno di vivere il presente, ma soprattutto ha bisogno di costruire il proprio futuro”.

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