«La comunità di Castelsardo non dimentica. Un anno fa la nostra comunità è stata colpita da una tragedia che ha lasciato un segno indelebile in tutti noi. Ricordare Cinzia significa non abbassare mai la guardia, stringerci con sincero affetto attorno alla sua famiglia e ribadire, senza esitazioni, il nostro rifiuto totale di ogni forma di violenza». Parole della sindaca di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto, ad un anno dal femminicidio di Cinzia Pinna, la donna di 33 anni uccisa nella tenuta di Conca Entosa, a Palau, dall’imprenditore reo confesso Emanuele Ragnedda, la notte tra l’11 e il 12 settembre del 2025.

Un dramma che ha lasciato dolore e rabbia nei familiari e nella comunità di Castelsardo. Ieri sera all’imbrunire, quella luce rossa che ha illuminato il Castello dei Doria è stata vissuta come un momento atteso per ricordare Cinzia Pinna, quasi come una luce di speranza, di fronte ad un dramma che non potrà essere dimenticato.

«Il Castello dei Doria tinto di rosso non è solo un simbolo della memoria, ma un impegno collettivo che Castelsardo rinnova per la vita, il rispetto e la libertà delle donne». Quella vita strappata troppo in fretta.

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