Aou Sassari, i sindacati confermano lo sciopero: «Situazione aggravata»
I lavoratori incrociano le braccia l’8 e il 9 ottobrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tutto uguale, anzi peggio. Lo sciopero dei lavoratori dell’Aou di Sassari, in programma l’8 e il 9 ottobre, si avvicina e, secondo i sindacati, la situazione continua a essere critica, nonostante i confronti con l’Azienda. Dalle condizioni di lavoro al sovraffollamento al non riconoscimento dei diritti contrattuali: sono questi i punti che, lo scorso 29 maggio, hanno portato a proclamare dell’astensione in seguito alla mobilitazione di Sassari.
In tutto questo emerge la pressione sull’Hub di Sassari che, si riporta in un comunicato, “paga due volte il conto. In primis deve soddisfare le necessità di un territorio vastissimo, tutto il Nord Sardegna (e non solo), a causa dello smantellamento, nei fatti, degli ospedali del territorio con posti letto per acuti insufficienti”. In più ci sono i ritardi relativi ad alcuni istituti contrattuali, più volte denunciati. E se si parla di “contrattazione ferma da circa due anni”, vi è poi l’aspetto dei Differenziali economici di produttività.
“Dopo il blocco dei Dep 2024 e parte della produttività 2024- si scrive- oggi sono bloccati anche i Dep 2025 e la produttività 2025”. Contesto complesso pure sul versante Dirigenza sanitari. “I professionisti si sono visti negare per mesi il riconoscimento dell’orario di lavoro extra prestato, non vedono pagata una parte importante dello stipendio (per il mancato pagamento del premio di risultato 2023, 2024 e 2025)”. Un fenomeno sta prendendo poi sempre più piede generando allarme: la carenza di personale. Al sovraffollamento si sta accoppiando infatti la tendenza delle dimissioni “che riguarda sia i medici sia gli infermieri”, ed “è un segnale gravissimo che dovrebbe preoccupare seriamente chi governa l’azienda e la sanità regionale". Parlando di “misura colma” i sindacati rimarcano l’accresciuto livello di esasperazione.
“La politica regionale non può continuare a osservare e registrare difficoltà che si trascinano da mesi. – si dichiara- Deve intervenire, assumersi la responsabilità delle scelte e creare le condizioni perché questa vertenza trovi finalmente soluzione. Non chiediamo solidarietà e non chiediamo altre rassicurazioni. Chiediamo atti, decisioni perché i lavoratori e i malati non possono più aspettare”. A firmare il documento sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Fials, Rsu Aou, Fp Cgil Medici, Cimo, Fesmed, Anaoo Assomed, Aaroi Emac, Fvm Smi.
