Avrebbe colpito più volte, scegliendo le vittime tra giovani donne (anche minorenni) e turiste, approfittando di momenti di vulnerabilità, per poi dileguarsi subito dopo le molestie. Un’escalation di episodi che negli ultimi mesi aveva creato forte allarme ad Alghero e che ora ha portato all’arresto di un giovane, finito ai domiciliari con braccialetto elettronico perché ritenuto responsabile di diversi episodi di violenza sessuale.

L’ordinanza cautelare, eseguita nella mattinata di mercoledì 13 maggio dal personale del commissariato di polizia e dai carabinieri della compagnia di Alghero, è stata emessa dal Tribunale di Sassari al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica.

Le indagini erano partite dopo un grave episodio avvenuto nel mese di marzo ai danni di una minorenne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe avvicinato la ragazza, sottraendole il telefono cellulare per poi compiere palpeggiamenti e atti sessuali espliciti. Gli accertamenti tecnici e una successiva perquisizione domiciliare, durante la quale sarebbero stati trovati gli indumenti utilizzati durante l’episodio, hanno consentito agli inquirenti di raccogliere gravi indizi di colpevolezza.

Gli approfondimenti investigativi condotti dai militari hanno inoltre permesso di collegare allo stesso uomo altri due episodi avvenuti tra la fine del 2025 e marzo scorso ai danni di altre malcapitate. In tutti i casi il presunto autore avrebbe agito con modalità simili: approfittando di situazioni favorevoli per compiere palpeggiamenti e rivolgere insulti alle vittime prima di fuggire. Gli agenti del Commissariato di Alghero hanno accertato la presunta responsabilità del giovane anche in un recente episodio verificatosi proprio lo scorso fine settimana sul litorale algherese, ai danni di una turista coreana molestata mentre si trovava con sua sorella a prendere il sole. Dopo essere stato rintracciato, il giovane è stato accompagnato nella propria abitazione, dove resterà agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


 

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