«Ognuno di noi può fare la differenza»: a Sassari la lezione di Andrea Iacomini
Il giornalista e portavoce dell'Unicef al Convitto nazionale CanopolenoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una lezione di vita, prima ancora che un incontro di giornalismo e solidarietà targato Unicef. Gli allievi della scuola media del Convitto Nazionale “Canopoleno” hanno vissuto una mattinata intensa con Andrea Iacomini, portavoce nazionale dell’UNICEF e reduce da una recente missione in Ucraina.
L'iniziativa, fortemente voluta e organizzata dall'educatrice Daniela Scano, ha visto la partecipazione entusiasta della comunità scolastica della scuola guidata dal rettore Stefano Manca. L’evento è nato dalla preziosa sinergia con Valentina Sias, presidente provinciale UNICEF di Sassari, e la referente Maria Grazia Sanna, a conferma della vocazione del Canopoleno come polo civico aperto alle grandi tematiche globali.
Iacomini ha condotto i ragazzi in un viaggio narrativo attraverso i teatri di crisi in cui l’UNICEF opera quotidianamente: dalle polveri della Sierra Leone ai conflitti in Siria, fino alle immagini ancora vivide dell’Ucraina. Non è stata solo una cronaca di guerra, ma un racconto di umanità ferita e di speranza, volto a stimolare nei giovanissimi una coscienza critica e una profonda empatia.
Numerose le domande rivolte al portavoce, segno di una partecipazione che ha superato i banchi di scuola per farsi cittadinanza attiva. Il messaggio di Iacomini è stato netto: «Ognuno di noi può fare la differenza; il cambiamento deve partire da noi». Un monito che trasforma la didattica in azione, invitando i ragazzi a diventare veri artefici di un futuro di pace.
