È stato un fine settimana all’insegna delle tradizioni e della devozione quello dedicato alla benedizione degli animali in occasione delle celebrazioni in onore di Sant’Antonio Abate, uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa al quale viene anche dedicata l'accensione del grande falò ("su fogadoni"). 

Il parco di Santa Mariedda di Senorbì è stato invaso da cani, gatti, agnellini, oche, galline, coniglietti, volatili e decine di altri animali domestici che – accompagnati dai loro proprietari (molti bambini e ragazzi) – hanno atteso il loro turno per ricevere la tanto attesa benedizione. È stata una giornata di festa e condivisione, come da sempre nell’aia di Sant’Antonio. A promuovere l’iniziativa il Comitato 2026 presieduto da Ignazio Cirina in collaborazione con l’amministrazione comunale, le associazioni locali e la Parrocchia Santa Barbara.

È una pratica antica, quella della benedizione degli animali: una festa di popolo e insieme un rito semplice che si rifà alle più antiche tradizioni legate alla cultura contadina, quando gli animali erano fonte di sopravvivenza e patrimonio della famiglia perché indispensabili per il lavoro nei campi. La festa in onore di Sant’Antonio de su Fogu nel centro della Trexenta dura diversi giorni: sabato 24 gennaio alle 12.30 si terrà il tradizionale pranzo sociale nel terreno di proprietà comunale in località Mitza e Ghiani.

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